7 Dicembre 2019 - 11:19 am


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CupolaTolmezzo(Ud) Exxx…Polzive!!! Inaudito: La segretaria Bulfon firma la determina della selezione per l’ennesima proroga a Crozzolo. Buco di 240 mila euri causa ricorso perso dal sindaco di Tolmezzo Brollo. Sbrego e nepotismo centrodestra: La Lega vuole il BIM e candida Lenna; Bubisutti, il figlio. Cacitti riconfermato ai boschi carnici.

Polveriera Carnica. Dopo il ponte di San Martino di Ovaro, esplode la conca tolmezzina e trascina con sé i magheggi sia dell’Uti che del comune di Tolmezzo. Al vertice dello snodo, il tridente melmoso composto da Brollo, sindaco e poresidente Uti; Maurizio Crozzolo, dirigente in proroga perenne, e Paola Bulfon segretaria Uti e di Villa Santina, Lauco e Raveo. Il primo magheggio è ritagliato su misura per il dirigente Crozzolo che da oltre 5 anni svolge un incarico dirigenziale senza avere mai vinto un concorso pubblico per dirigente. Occorre trovare la formula per prorogarlo. La determina dell’avviso di selezione interna ritagliata su misura per Crozzolo è “stranamente” firmata dalla segretaria Bulfon, una prassi illecita nella pubblica amministrazione. Rischio impugnazione garantito. In quanto a Brollo, sindaco di Tolmezzo, l’altra sera in consiglio è finito nelle peste per via di un ricorso contro un privato che il comune ha perso e che costerà alle casse dei contribuenti 240mila euri. Chi paga? in arrivo aumenti sulle addizionali! Ma le doglianze non sono finite. C’è un altro attore che appare sulla scena. L’inguardabile centrodestra e le sfumature nepotistiche che fanno concorrenza a Udine. Dopo aver preso la tranvata alle comunali (D’Orlando-Bubisutti) e alle regionali (nessun tolmezzino eletto a Trieste), il gruppo dei disperati si prepara a sfracellarsi sullo strategico Consorzio del Bim, un raggruppamento di consorzi di comuni (comunità montana della Carnia, del Gemonese e Valcanale, e del Friuli Occidentale) che ricadono all’interno di un bacino imbrifero montano di un fiume. Principale scopo del Consorzio, che raggruppa circa una 50ina di comuni, favorire il progresso economico. Il valore politico è enorme e la Lega ci riprova. Ieri sera si è tenuto un incontro riservatissimo in cui è uscito il nome di Marco Lenna presidente, in quota Lega. La scelta non è scontata poiché in corsa per la presidenza è spuntato il nome del figlio della Bubisutti, già salito all’onore delle cronache locali per via di morosità su un impianto sportivo in affitto. L’attuale presidente, Domenico Romano è lì da 20 anni. E nessuno lo smuove. Intanto l’eretico di Forza Italia Luigi Cacitti, procede per la propria strada e dimostra una grande tenuta politica. E’ stato riconfermato presidente dei boschi carnici da tutti i sindaci soci, un segno di unione del territorio esemplare. E una preoccupazione in più per coloro che gufano, Bubisutti, Marcon. Riolino, Zearo, Toffoletto, Somma e molti altri. Cacitti dimostra che al nepotismo e al paraculismo ci si può anche ribellare. 

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