31 Marzo 2020 - 3:15 am


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CupolaZavattaro Exxx…Polzive!!! PiattoRiccoNonMiFicco: Scoppia il giallo della gara d’appalto da 100milioni di euri della sanità friulana: prorogati i termini per la ricezione delle offerte. I lati oscuri del manager della Maiella voluto da Riccardi. Sanità infetta, Regione malata

Piatto ricco NON mi ficco. La gara milionaria per l’affidamento in questione (affidamento servizio di raccolta recupero, smaltimento di rifiuti speciali), presenta punti di crisi spaventosi che sono emersi dopo che il blogger aveva pubblicato (18 marzo) una sentenza  del consiglio di Stato del dicembre scorso. Infatti, le ragioni per cui l’azienda sanitaria guidata dal supermanager Zavattaro ha prorogato i termini di presentazione delle offerte sono riconducibili a sopraggiunte: “modifiche significative ai documenti di gara”. Il team di Zavattaro si perde fra recuperi e smaltimenti di rifiuti speciali. E’ questo il team voluto dall’assessore Riccardi e che costa a pantalone friulano circa 500mila euri/anno: Zavattaro, Cannas, Camarda e il comunicatore che arriverà a breve. Perché sono stati prorogati i termini della super gara? Bufera da Consiglio di Stato in Arcs, la nuova ed autoreferenzialissima azienda sanitaria del Friuli VG che dovrebbe controllare e verificare i centri di spesa della sanità friulana.  

Esattamente il 18 marzo scorso, sulla pagina che fa tendenza, si dava conto di una sentenza del consiglio di Stato del 6 dicembre 2018. Il titolo era da brividi: “Norme di recepimento del diritto comunitario in materia di suddivisione dei lotti”. In pratica, quando si pubblicano gare d’appalto di una certo importo e di diverse tipologie di forniture, le amministrazioni devono limitare il numero di lotti che possono essere aggiudicati a uno stesso concorrente. Il dispositivo della sentenza non faceva altro che accogliere il ricorso di un’impresa che rivendicava l’applicazione del diritto comunitario in materia di concorrenza e di libero mercato. Nel caso di questa gara d’appalto, segnatamente per l’affidamento del servizio di smaltimento di rifiuti speciali, l’importo si aggira intorno ai 100milioni di euri ed è suddiviso in 7 lotti. Il provvedimento era stato adottato l’11 dicembre scorso dal dirigente Elena Pitton. L’apertura delle offerte era prevista per il 21 marzo scorso. Nulla accade. Il colpo di scena si è verificato ieri, 26 marzo. E’ stata pubblicata la determina di proroga dei termini di presentazione delle offerte alla data del 6 maggio 2018. Oltre un mese dopo.

Il testo della determina di proroga è da cortocircuito, poiché narra: “…sono pervenuti a questa stazione appaltante numerose e articolate richieste di chiarimento in merito alle caratteristiche previste in Capitolato per l’espletamento del servizio in questione; (…) l’Amministrazione, stante la complessità e la natura su evidenziata di queste richieste, ha avviato anche presso le Aziende del SSR interessate, le verifiche e gli ulteriori approfondimenti necessari a fornire i chiarimenti richiesti dagli operatori economici; RITENUTO che il complesso dei chiarimenti che verranno forniti agli operatori economici non potrà non configurare nel suo insieme quelle “modifiche significative ai documenti di gara”, come tali rilevanti (…), e avuto riguardo alla rilevante complessità dell’appalto, di procedere alla riapertura dei termini per la presentazione delle offerte, al fine di consentire ad ARCS una più compiuta ed approfondita predisposizione dei riscontri alle richieste di informazioni supplementari avanzate…”. 

 

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