25 Ottobre 2020 - 6:14 pm


Il blog dei badilanti

radiobadile@gmail.com
Breaking News

DeCarloSabrina Exxx…Polzive!!! Allarme virus per la deputata friulana più corteggiata del Parlamento. Il caso Casaleggio. Patuanelli no a Trieste. Esclusivo.

Sabrina De Carlo, tosta deputata friulana dei 5 Stelle, ha ricevuto venerdì sera la notizia che Ricardo Merlo, sottosegretario agli esteri, è risultato positivo al Corona Virus. L’onorevole aveva partecipato il 23 settembre scorso a una riunione alla Farnesina con Merlo, presidente del MAIE. Ora si trova ora in quarantena volontaria in attesa del tampone che farà oggi, domenica. La De Carlo sul caso Rousseau: «A quanto ammonta l’importo dei mancati versamenti? Io e Luca Sut (il deputato friulano) abbiamo sempre versato i 300 euri al mese». Il no a Stefano Patuanelli candidato sindaco di Trieste. 

 

 

Per precauzione, dopo aver appreso la notizia del contagio al Covid del sottosegretario Merlo, l’Onorevole De Carlo da sabato mattina è in quarantena in attesa delle disposizioni del medico di base. Venerdì aveva partecipato a Trieste alla cerimonia d’intitolazione della via agli agenti Demenego e Rotta tragicamente uccisi il 4 ottobre di un anno fa. Sabrina De Carlo è fra i parlamentari più rispettosi delle regole del movimento. Restituisce ogni mese oltre due mila euri al movimento, ai quali aggiunge le eccedenze e versa la quota fissa di 300 euri entro il 10 di ogni al mese alla piattaforma Rousseau. Il ministro Patuanelli versa un forfait. Il punto di crisi e la lacerazione grillina sono esplose col caso Casaleggio cui l’onorevole friulana De Carlo osserva: «Prima delle candidature avevamo accettato e sottoscritto l’obbligo di versamento alla piattaforma».

Rispolverando i risultati del 2018, sono circa 300 i parlamentari eletti con i 5 Stelle. Fatti 2 conti erano circa 90mila euri al mese che piovevano nelle casse della Casaleggio & Co. Bei tempi. In questo senso De Carlo chiede: «Quali servizi sono stati offerti per quella cifra e, ad oggi, quali sono gli ammanchi?» In realtà, nel pieno rispetto del credo grillino, la deputata friulana rivendica più trasparenza a Casaleggio. A dire il vero sul Blog delle Stelle è apparsa una spiegazione relativa al tumultuoso caso della piattaforma. Si legge: “Riduciamo una serie di servizi e funzionalità fino a dicembre, mancano le entrate”.

All’indice, ancora una volta, i morosi che, passato il 30 settembre, non hanno rimediato ai ritardi. Lo strappo di Casaleggio produce serie conseguenze poiché tra i servizi sospesi c’è quello della gestione delle liste (Open Comuni) in vista delle amministrative 2021. Il rischio è che senza una ricucitura sotto il simbolo del M5S, dato in concessione da Beppe Grillo all’associazione fondata da Casaleggio e Luigi di Maio, alla prossima primavera non ci si possa candidare. Secondo De Carlo, che si trova impegnata anche sul fronte organizzativo degli Stati Generali da convocare entro fine anno, una mediazione – anche economica – è ancora possibile. Resta da capire come il M5S arriverà al Congresso.

In quanto alle alleanze col PD e rispetto alla posizione di Di Battista («E’ la morte nera» ha detto citando l’arma di distruzione che compare in Guerre Stellari. «Rischia di diventare come l’Udeur di Mastella buono forse più per la gestione di poltrone. Serve subito il congresso e la svolta»), De Carlo non chiude la porta e replica ai più spavaldi ribadendo che prima si ragiona sui programmi, poi le alleanze. Esclude una possibile candidatura del ministro Stefano Patuanelli a sindaco di Trieste. “Non esiste che si dimetta da ministro per fare il candidato o il sindaco” ed è d’accordo col reggente Vito Crimi sul limite dei due mandati per i parlamentari e i consiglieri regionali. 

Per la deputata friulana c’è il tempo per contemplare e festeggiare la vittoria del referendum e la proposta della nuova legge elettorale proporzionale con lo sbarramento al 5% e il superamento della legge Fornero.

Related posts