7 Agosto 2020 - 12:18 am


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DiscaricaLignano Exxx…Polzive!!! La segnalazione di LEOPOST sullo stoccaggio illecito di rifiuti finisce in consiglio regionale. Sergo interroga la giunta: “Perché il sindaco Fanotto ha insabbiato la notizia?”. Cittadini e Turisti preoccupati. Esclusivo.

Finisce in consiglio regionale la questione dello stoccaggio illecito di materiale non identificato scoperto la settimana scorsa. Perchè il comune di Lignano omette di informare i cittadini sull’operazione di sequestro di rifiuti?

Sull’attività compiuta è stata redatta una notizia di reato trasmessa alla competente Autorità Giudiziaria. Chi sono i responsabili?

Come riportato da Leopost (26 giugno), il Corpo Forestale della Regione Friuli VG e gli agenti della Polizia Locale, mercoledì 24 giugno hanno sequestrato 6 container contenenti rifiuti non specificati e stoccati senza nessuna autorizzazione. L’operazione ha interessato l’area a ridosso della ex discoteca Mirò. La società che dispone di questi spazi, è la MTF srl, cui il comune di Lignano detiene una partecipazione dell’1%. Fino al maggio scorso il presidente del cda era Daniele Gerolin, il direttore generale in aspettativa, è l’autoassunto Piero Mauro Zanin.

L’attuale Cda è presieduto dal titolare della maggioranza delle quote, Isaia Gasparotto, di Ambiente&Servizi. All’interrogazione del pentastellato Sergo, l’assessore regionale Scoccimarro ha risposto che: “…quando si tratta di un’operazione di interforze, a divulgare la notizia è solo una delle strutture istituzionali, in questo caso il comune di Lignano”. Un caos e un intrigo melmoso che ha raggiunto la stazione balneare in un battibaleno. 

Sul punto il consigliere regionale dei 5 Stelle afferma: “…considerata la vicinanza con la Laguna, sito di interesse comunitario, l’episodio non si può ritenere circoscritto al territorio comunale e non può passare sottotraccia se ci sono attività che hanno visto l’informativa all’Autorità Giudiziaria. Ricordiamo come, recentemente, per altri sequestri dovuti alla gestione illecita di rifiuti che hanno coinvolto aziende private, le stesse siano state sbattute in prima pagina”.

“Il silenzio non aiuta a fare luce sul coinvolgimento della società Mtf, partecipata dal Comune che gestisce il servizio di raccolta rifiuti nella località balneare: nulla su questo ha detto neppure la Giunta Regionale. Un’occasione persa per fare luce sulle voci che girano a Lignano – conclude Sergo – dopo l’intervento di vigili e forestali che non è passato inosservato ai cittadini e ai turisti che iniziano ad affollare le nostre spiagge”.

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