25 Ottobre 2020 - 6:00 pm


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ElezioniContagiate Exxx…Polzive!!! Ulula il mar di Grado e Lignano: Iniziata la grande nuotata per il sindaco. Esclusivo.

Volendo, il contagio elettorale raggiungerebbe anche Monfalcone (2022), ma quella è storia a sé. A Grado (Go) il centrodestra, scaricato Kovatsch, prenota la poltrona da contendere all’uscente Raugna con ben 3 nomi. Oppure, in alternativa, un petardo adriatico da accendere all’ultimo minuto. A Lignano (Ud) si chiude l’era Fanotto e per il 2022, dopo i vari Meroi e Marosa, spunta il nome del secolare aspirante sindaco Brini. 

 

 

Sull’isola, finita la stagione balneare, l’impegno dei gradesi è rivolto, com’è abitudine, a cortocircuitarsi a vicenda e, per trovarsi pronti all’appuntamento con le elezioni della primavera 2021, si tirano le prime scosse. Entro 6 mesi bisogna presentare le liste. Le prime scintille s’alzano dal quartiere del centrodestra locale che non ha ancora trovato la corrente giusta. I nomi dei primi candidati che rimbalzano fra le callette del castrum sono quelli del medico Angelo Catalano, dell’avvocato Mauro Guzzon e di Claudio Toso. I tempi sono discretamente lunghi e densi di incognite. Per questo motivo i ragazzi che hanno svolto un ottimo quinquennio all’opposizione, si riservano un quarto nome di livello pronto a raccogliere il testimone qualora non si trovasse l’intese sui tre citati. Un vincente super favorito, si spiffera fra le onde.

In quanto all’uscente Raugna, il gruppo non si tocca. Il Pd con Diego Moretti, Cicogna e Fumolo tiene il punto, conferma le civiche e tenta la corsa al bis. Resta avvolto nel mistero il progetto del consigliere comunale e già commissario di Grado Claudio Kovatsch. Dopo la sonora tranvata di 5 anni fa e la nomina paracula a presidente della casa di riposo di Palmanova, vorrebbe ritentare la nuotata verso il palazzo comunale. Persa la pupilla Medeot, al pensionato d’oro regionale restano i fedeli Oriti, Giorgio Marin e Agostino Maio, pronti a peritarsi per la causa. Un’incognita.

Come a Lignano dove, pur con il traguardo elettorale fissato al 2022, i partiti sono già al lavoro. Il primo petardo è scoppiato alcune settimane fa con le dimissioni dal consiglio comunale di Stefano Trabalza, cui sono seguite numerose riunioni di gruppi civici. In particolare il gruppo di «Pensieri Civici» cui fanno parte il vicesindaco Marosa e Vico Meroi. Le incomprensioni sono ormai tangibili e si avvertono i primi tentativi di riposizionamento per il 2022. Una «spia» che rivela il gran lavorìo sotterraneo di alcuni si è accesa l’altro ieri quando in città si è sparsa la voce di un incontro segretissimo fra il gruppo di Brini (Forza Lignano), ed esponenti dell’opposizione. Ricordiamo che Brini è assessore al turismo e alla polizia locale della giunta Fanotto. La circostanza non fa altro che rivelare le tensioni politiche fra il gruppo di Brini e il sindaco Fanotto con sfumature padane determinate dalla Lega di Bosello che resta in attesa di capire come si muove il gruppo di Fanotto.

Al posto del dimissionario Trabalza ha fatto il suo ingresso in consiglio comunale il giovane avvocato Manuel La Placa della civica Orizzonte Lignano. Chissà… 

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