8 Dicembre 2019 - 1:39 pm


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Exxx…Polzive!!! L’adunata degli Alpini nella città del sindaco che rifiutava l’inno d’Italia nelle cerimonie. FigureDiMerdaNazionali. Esclusivo.

Alcuni anni fa, quando Fontanini passava il tempo a fare il presidente della provincia, gli scappò una riflessione disarmante per il corpo degli Alpini e della Julia: «È un inno (d’Italia) datato, legato a tempi che sono ampiamente superati dalla storia, non sono parole legate alle nuove sensibilità dell’Italia». Aggiungendo: «Quando ad alcune cerimonie viene suonato l’inno, io non lo canto e non l’ho mai cantato». Sale l’entusiasmo di tutto il Friuli per l’Adunata degli Alpini a Udine e il sindaco insulta il simbolo dell’Unità del Paese, della coesione sociale, un punto di riferimento universale per la tenacia e l’altruismo dimostrato dal corpo degli Alpini in tempo di guerra e di pace. Il sindaco, con la sua ignoranza istituzionale, mette nei guai tutto tutto il Friuli, tutta la città e la popolazione legata ai valori della bandiera. Una schifezza, e una figura di merda plateale cui sarà costretto a rimediare con uno slancio ipocrita in favore dell’inno. Michelini, il pericolante Pizzocaro, i consiglieri comunali di Udine, il presidente Fedriga, la trottola Riccardi e assessori vari, festeggiano la notizia da Champions nella città il cui sindaco attuale, eletto per sbaglio, aveva confessato il suo rifiuto per lì’Inno Nazionale e addirittura, dava ragione all’allora sindaco di Treviso Gobbo, che osservava: “Le cerimonie di possono fare anche senza inno”. E Fontanini ribadiva: «E quindi lo suonano e io me ne sto zitto. (…) lascio che gli altri cantino e che venga suonato, ma io rimango con la bocca chiusa». 

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