13 Dicembre 2019 - 10:52 pm


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Exxx…Polzive!!! Una Croce sotto stress. Le spericolate triangolazioni del direttore della Cri di Udine in aspettativa dalla ASUIUD: interessi in conflitto e intese con sindacalisti della CISL E UIL. La denuncia della CGIL

Un magheggio di dimensioni sanitarie si sta impadronendo della gloriosa Croce Rossa Italia comitato di Udine. Ad accendere il quadro elettrico è il direttore Michele Coiutti, dipendente dell’Azienda ospedaliera di Udine il cui commissario Tonutti è una delle pedine geometriche del trapezista Riccardi. Michele Coiutti, prima di assumere l’incarico di dirigente della CRI di Udine, era il responsabile della struttura che si occupa delle forniture dell’azienda ospedaliera del Santa Maria della misericordia, una sorta di Centrale unica di committenza declinata lassù. Un ufficio dove si decidono gli affidi e, talvolta, i fornitori. Un buon giacimento. Il passaggio dall’ospedale alla direzione di vertice della Croce Rossa, ha sollevato più di qualche sospetto: Se alla base delle forniture alla Croce Rossa di Udine c’è una convenzione con l’Ospedale e con la struttura da dove è stato distaccato il direttore, come può essere “terza” una figura che svolge contemporaneamente le funzioni di controllato e controllore? Quali interessi in conflitto e da capogiro s’incastrano fra il direttore Coiutti e i dirigenti coi quali divideva l’ufficio approvvigionamenti prima di imbucarsi in Croce Rossa nel maggio scorso?

Inoltre il neo direttore ha subito intavolato relazioni con le organizzazioni sindacali a lui più vicine: La Uil del fenomeno Bressan, già protagonista sulle pagine del blogger e la CISL cui il Coiutti è stato segretario anni fa prima di avvicinarsi al già assessore Kosic. Una cupola sindacatoconfliuttuale spaventosa che è esplosa nei giorni scorsi quando il direttore ha tagliato i salari del 30% come effetto del contratto di prossimità siglato nel luglio scorso. Guarda caso la CGIL non ha firmato l’accordo. Di quali promesse sono stati lusingati i due della Uil e CISL per rinnegare lo spirito del sindacato che dovrebbe stare dalla parte dei lavoratori che invece si sono accordati per il loro sfruttamento? Non per nulla la CGIL ribadisce: “Chiediamo alla Croce Rossa, e ancor prima alle Aziende sanitarie coinvolte e all’Assessore regionale alla Sanità, di scrivere una pagina completamente nuova, mettendo al centro i diritti degli utenti e dei lavoratori”. 

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