23 Settembre 2020 - 2:06 am


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FagagnaRovente Exxx…Polzive!!! Le mani degli svizzeri sul gioiello morenico di Villaverde (Ud). Tuona Pecile, il decano dei giornalisti friulani che rade al suolo il sindaco: “Chiarvesio piegato alle speculazioni immobiliari”. In corso un Segretissimo incontro diplomatico. L’ombra di Saro dietro D’Orlandi. Esclusivo.

Fagagna si ribella e insorge contro i vandali ambientali, contro gli amministratori servi di speculazioni immobiliari, vendite ad agenzie immobiliari svizzere intenzionate a devastare il gioiello morenico ai danni dei cittadini. La variante al piano regolatore che incendia il cuore dei friulani e degli europei è quella famosa che ha, fortunatamente, paralizzato la maggioranza del sindaco Chiarvesio. Vogliono vomitare cemento a Villaverde, in un’area di 41mila metri quadri che è una riserva naturale unica in Europa. Per questo motivo, e da alcuni mesi a questa parte, la maggioranza del sindaco Chiarvesio è immobilizzata, si regge solo sulla stampella dell’opposizione di D’Orlandi e Monaco. La situazione è gravissima, e, per evitare il peggio e continue figuredimerda planetarie, si sono attivate le diplomazie sahariane. E’ in corso in queste ore un segretissimo incontro fra i Dorlandiani e il gruppo di “VoliamoInsiemeFagagna”, Cosa vuole D’Orlandi dal gruppo degli aedi dell’ambiente Friulano? Quali sono le trattative in corso? Perché D’Orlandi-Monaco sono così morbosamente interessati alla variante al piano regolatore che distrugge il balcone del Friuli? La risposta la si può trovare in questa breve intervista al decano dei giornalisti friulani Domenico Pecile (Corriere della Sera, Gazzettino, UdineTv e Messaggero Veneto). 

Da dove cominciamo?

“La maggioranza che regge il sindaco Chiarvesio – esordisce Pecile – non esiste più, la minoranza è divisa, la Lega è spaccata e allo stato non si capisce come si potrà ricomporre il quadro”.

Tutto è legato alla nuova variante del Piano regolatore?

“Non tutto. Diciamo che il Piano incasina terribilmente il tutto, anche perché con la vicenda dei numerosi conflitti di interesse non è facile trovare accordi. Così si rischia il mercato delle mediazioni: io ti passo quell’emendamento e tu passi il mio. Insomma, le trattative stanno offuscando il problema”.

Che è quello di un Piano regolatore che fa man bassa del suolo pubblico…

“Esatto. Un Piano regolatore che sia tale dovrebbe avere due finalità: la tutela dell’ambiente e la valorizzazione dei borghi. Qui non c’è nulla di tutto ciò. Manca una visione strategica, un piano che ci dica quale sarà la Fagagna del futuro. Gli appetiti immobiliari a ridosso di Villaverde, sono la punta di diamante di questa variante, dove sono già stati stipulati i preliminari di acquisto delle aree che verrebbero pagate a prezzi d’oro, fino a 60 euro a mq contro i 2-3 euri”.

Qualche consigliere contrario alla lottizzazione ha parlato di stupro ambientale.

“Concordo. In quell’area ricchissima sotto il profilo della flora e della fauna ci sono due Sic (Siti di interesse comunitario): i prati di San Floriano e quelli della primula farinosa. Dunque, delle due l’una: o chi ci amministra non sa cos’è un Sic e allora bene farebbe a studiare la materia, oppure lo sa e fa colpevolmente lo gnorri”.

Una soluzione?

Basta proclami che affermano che le scelte sono a favore della comunità e subito il via a un Piano di recupero delle decine e decine di immobili vuoti destinati a cadere su se stessi”.

Fagagna infetta, Regione malata.

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