9 Aprile 2020 - 12:45 pm


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FestaDellaLiberazione Exxx…Polzive!!! Udine scarica i Benito-Remix: ieri fischiato un assessore, oggi è toccato al sindaco. Udine rifiuta Fontanini. La Liberazione non c’entra con chi onora il Codardo (Benito che fugge travestito da soldato tedesco).

Guarda la passione per le istituzioni: un sindaco, circondato dagli animatori di ForzaTragica (Riccardi e il commissario Damele), con la fascia completamente attorcigliata. 

I leghisti, essendo costretti a stare in coppia coi veneratori del Codardo, si sono guardati bene dal condannare la violenza nazi-fascista del ventennio (leggi razziali comprese).

A memoria di cittadino laico, liberale, democratico e nordestino, non si era mai vista a Udine una maggioranza così spaesata e impreparata come quella dei BenitoRemix esposta oggi alla festa della Liberazione. Le prime avvisaglie del rifiuto che la città di Udine ha riservato a coloro che venerano e fanno coppia col Codardo (Benito che fugge travestito da soldato tedesco), si sono materializzate nella giornata di ieri quando il povero assessore Ciani è stato travolto da una valanga di fischi. Oggi ha marcato visita, non si è fatto vedere. La seconda rata di fischi ha raggiunto il sindaco stamattina, mentre tentava di riscattarsi dal macigno di visioni antidemocratiche, illiberali, oscurantiste e retrograde che contraddistinguono il suo mandato. Nemmeno l’europeista e laico Honselll lo salva: “Chi semina zizzania raccoglie tempesta”. Lo tengono in vita solo quelli dell’Anpi, che, solo per dovere istituzionale che altro, lo salvano. In ogni caso per i Benito-Remix al governo della città, quella di oggi è una giornata da dimenticare. Dopo quella del 3 aprile, con la figura diMerda della banda in piazza Libertà, il 25 aprile è stato la certificazione del rifiuto che i cittadini di Udine hanno riservato a questa maggioranza. Inadeguati. Venerare un Codardo non coincide coi valori democratici repubblicani. 

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