24 Gennaio 2021 - 6:50 pm


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ForzaItaliaFvg Exxx…Polzive!!! Gli azzurri regionali scaricano l’assessora Gibelli, cocca di Dal Mas. Chiesta la surroga. Schermaglie sui rinnovi presidenze commissioni. Esclusivo.

Resa dei conti in Forza Italia Friuli VG. Nel mirino è finita la sconosciuta assessora alla cultura Gibelli, sistemata in giunta regionale fra la sorpresa di tutti, dalla coppia Dal Mas-Savino. La faccenda viene narrata oggi da «Il Piccolo».

Il pretesto per lacerare definitivamente i rapporti fra Forza Italia Fvg e l’assessora, va ricercato in un recente comunicato della giunta Fedriga relativo ai benefici rivolti alle associazioni sportive dilettantistiche in attività e che sono state danneggiate dal Covid. La stessa misura era stata chiesta alla giunta dal gruppo consiliare azzurro nel maggio scorso, ma era stata inspiegabilmente respinta dall’assessore Gibelli. Un pretesto servito su un piatto d’argento sul quale i forzisti hanno chiesto conto, ovvero: smammare. Un assessore asimmetrico al gruppo, non può essere considerato di Forza Italia. Tre firme di peso del partito hanno protocollato il disappunto sul caso dei benefici alle associazioniMara Piccin, il capogruppo in consiglio Nicoli e il presidente del consiglio Zanin. Vertici di livello del partito in regione. Dai tre si è dissociato il consigliere Franco Mattiussi, grande sostenitore dell’assessora Gibelli, che, in combutta con lei, è stato il regista di una delle più sconclusionate figure di merda compiute dai friulani in un ambito archeologico e patrimonio Unesco. A Paestum ci ridono dietro. I due avevano progettato un mobbing istituzionale per costringere l’ambasciatore Zanardi Landi a dimettersi dalla presidenza della Fondazione Aquileia. Liberarsi del diplomatico per far posto all’amico ottantenne (arriverá).

Occorre dire che il tempismo della nota contro l’assessora Gibelli firmata da Mara Piccin, dal presidente PMauro Zanin e dal capogruppo Giuseppe Nicoli, è formidabile. In questi giorni è iniziato il balletto delle presidenze delle commissioni che sono in scadenza. Si discute in Lega 〈staffetta Bernardis Calligaris〉, e si mormora di rimpastare, con il pretesto Gibelli, alcune deleghe giuntali e sostituire quelle figure che hanno deluso il presidente e che si trovano oggi senza copertura politica. Chi comanda in consiglio sono sempre quelli che hanno preso i voti.  

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