25 Maggio 2020 - 12:20 am


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FrancescoCaria Exxx…Polzive!!! Scintille monatte in FriuliVG: Finisce sul tavolo di Conte il caso dei respiratori e mascherine sollevato dal grillino di Gradisca di Sedegliano (Ud) e ripreso da Leopost. L’On. Serracchiani interroga il presidente del consiglio e il ministro della salute. Esclusivo

Finisce sul tavolo del consiglio dei ministri il caso del grillino di Sedegliano che aveva dato a Fedriga e Riccardi la possibilità di ricevere i macchinari dalla Cina. Caso apparso su Il Fatto Quotidiano e ripreso da Leopost (1° aprile). 

Non è il momento delle polemiche, gli spazi per le terapie intensive sono allestiti (39 posti letto a Trieste), la terza tranche di acquisti biomedicali con iva al 22%!!! è stata commissionata e i macchinari stanno arrivando. Si para il colpo. Confermato.

Tuttavia, c’è sempre qualcosa che sfugge al controllo e lì succede il patatrac. La notizia che Francesco Caria, simpatizzante grillino di Gradisca di Sedegliano, avrebbe avuto la possibilità di rifornire la nostra regione dei macchianari per contrastare il virus, ha fatto il giro dell’Italia. Grazie a Peter Gomez de “Il fatto Quotidiano” e a Leopost che ha ripreso la notizia. Ora si muove Serracchiani che interroga i vertici del governo.      

«È vero che la Regione Fvg aveva l’opportunità di acquistare mille respiratori e 500mila mascherine dalla Cina ma ha ignorato la segnalazione più volte inoltrata da un cittadino in contatto con un’azienda di Shanghai? È importante sgombrare il campo da dubbi simili».

È in sintesi quanto chiede la deputata Debora Serracchiani in un’interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri, competente sul Dipartimento della Protezione civile, e al ministro della Salute, in seguito alla pubblicazione da parte di un quotidiano nazionale di un articolo in cui veniva fatto riferimento alla «possibilità di far giungere nell’immediato dalla Cina in Friuli Venezia Giulia 1000 respiratori e 500mila mascherine» mettendo in contatto la Regione con una azienda di Shanghai, grazie alla segnalazione di un cittadino residente nella provincia di Udine.

Una possibilità, secondo quanto riportato nell’interrogazione dell’esponente dem, «ignorata» dalla Regione Fvg. Oltre alla conferma dei fatti, Serracchiani chiede al Governo «se sia in grado di confermare che esisteva la possibilità per le Regioni di acquisire all’estero dispositivi di protezione individuali (Dpi) e ventilatori».

La parlamentare chiede anche se il Governo «a crisi conclusa, intenda avviare un’indagine per chiarire se la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia abbia attivato per tempo tutti gli strumenti a sua disposizione per tutelare la salute dei cittadini acquisendo Dpi e ventilatori disponibili sul mercato, oltre a chiedere l’intervento dello Stato, asseritamente insufficiente».

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