20 Ottobre 2020 - 1:28 am


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FratelliDiPoltrona Exxx…Polzive!!! Capitombolo dei patrioti sul caso banchi di scuola Pasian di Prato. La Monica accusa il sindaco. Caos Centrodestra. Esclusivo.

A Udine tira aria di Crisi. Annullata la riunione di maggioranza prevista per stasera. A Pasian di Prato, il gruppo misto del patriota Giau germogliato faticosamente, si sfracella sui banchi di scuola. Il partito della Meloni col 2,4% fa man bassa di poltrone in città: Il trombato Ugo Falcone raddoppia sulla Net, Marzio Giau finirà imbucato alla Quiete, Lorenzo Bosetti in Fondazione Morpurgo, Sara Marchi sistemata in SSM. Il Friuli dei mantenuti, polverizza le teorie meritocratiche di Crosetto-Meloni. Esclusivo.

Centrodestra friulano ormai fuori controllo. Senza guida. Dalla Collinare alla bassa, passando per Udine e il suo hinterland è solo un frastuono di petardi.

A Pasian di Prato, il caso dei banchi scuola abbandonati è esploso fra le mani della consigliera delegata all’istruzione Antonella La Monica, passata recentemente al gruppo misto-Fratelli d’Italia che Giau ha strategicamente messo in piedi. La delegata non ha risparmiato critiche verso il sindaco e la maggioranza usando un linguaggio sorprendentemente ruvido che ha infastidito sia la giunta che i consiglieri. Parole forti rispetto ai banchi ritrovati nei magazzini della Protezione Civile:

«…noncuranza e modalità operativa – cui ha aggiunto – valuterò l’opportunità di mantenere le deleghe o meno…». Toni aspri che non sono piaciuti ai componenti della maggioranza e che riducono al lumicino le ipotesi di convivenza di un eventuale gruppo consiliare di Fratelli d’Italia con Lega e i moderati di Forza Italia. Assessore compreso. Chi ne trae vantaggio da questa boomerang meloniano è Marco Quali il quale non esclude l’apertura di un dialogo costruttivo col sindaco Pozzo. Un dato è certo. Il gruppo Misto-Fratelli d’Italia di Pasian di Prato, ad ora non è gradito al sindaco, anzi, è sempre più isolato.

Per converso, nel manikomio udinese, i patrioti trombati danzano e volano sulle poltrone grazie ai voti dei consiglieri eletti. Fratelli d’Italia nel 2018 ha preso il 2,45%. Una miseria. Eppure il lavorìo per sistemare i trombati (Sugo Falcone) è frenetico. A parte il caso dell’inutile assessore Olivotto, imbucata solo perchè femmina, la ragnatela tricolore sulle partecipate è da urlo: Ugo Falcone, il secondo dei non eletti a Udine, viene sistemato alla Net come consigliere a circa 8mila euri/anno, Marzio Giau, fra qualche mese farà il vice alla Quiete a oltre 20mila euri/anno, per la Fondazione Morpurgo, a gennaio, spunta il nome di Lorenzo Bosetti (15mila euri/anno). A questo mosaico va aggiunta la poltrona della pasianese Sara Marchi che da un anno e mezzo veste i panni di consigliera nel CDA di SSM a 10mila euro/anno. In questo caso il premio è doppio giacché la Marchi non si è nemmeno presentata alle elezioni di Udine.

Come si può notare, tutte le paturnie sul NO al referendum o dell’infaticabile Crosetto e le sue teorie sulla meritocrazia, vanno a puttane. Il Friuli è un’altra cosa. E’ la regione delle latrine e dei magheggi. Mesate sulle spalle di Pantalone e dei contribuenti.

Infine il caso Net e l’ipotesi Raggi che ha fatto esplodere le contraddizioni nella scombinata maggioranza centrodestrista friulana. Rinviata la riunione di stasera. Se non è crisi, poco ci manca.

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