31 Marzo 2020 - 11:01 am


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Fratellid’ItaliaUdine Exxx…Polzive!!! Il partito è un filobus badogliano: Ugo Falcone si dimette da segretario per occupare la poltrona di presidente SSM, lo annuncia l’onorevole Rizzetto che saluta il futuro sindaco di Dignano.

A Udine, in un autunnale lunedì pomeriggio di campagna elettorale per le europee, viene disintegrato l’intero patrimonio culturale di Fratelli d’Italia a Nord Est. Tutte le sinfonie sulla meritocrazia e la qualità del lavoro, evaporate in un battibaleno. I meloniani premiano con una presidenza il dirigente che, nel suo mandato, è stato trombato alle comunali, ha ottenuto il peggior risultato delle elezioni 2018: 2,4% in città, ed è candidato in un comune del Medio Friuli, Basiliano, con la lista sotto il simbolo ufficiale della Lega. Badogliani friulani.

Citofonate all’inconsapevole Giorgia Meloni, all’infaticabile Crosetto, alle partite iva che credono nel libero mercato e al recordman di fatturato ante parlamento Walter Rizzetto. Il caso è mondiale, si tratta del segretario cittadino di Fratelli d’Italia Ugo Falcone che, pur non avendo alcuna esperienza nel settore, aspira a farsi nominare presidente di SSM, la società partecipata del comune di Udine che si occupa di parcheggi. La fame è fame, e la poltrona rende circa 20mila euri/anno. Il segretario Ugo Falcone, trombato alle comunali, ha informato il sindaco Fontanini che, pur di occupare la poltrona della partecipata, sarebbe disposto a dimettersi dall’incarico di dirigente del partito. Cosa che ha puntualmente fatto stasera e confermata dal segretario regionale Rizzetto.

Ugo Falcone però dovrà attendere giovedì per la ratifica anche se all’interno della maggioranza in molti non gradiscono la compensazione. In realtà, Fratelli d’Italia alle ultime comunali di Udine ha preso solo il 2,4% e il corrispettivo di un consigliere. Successivamente si sono messi d’accordo coi nipotini del Codardo (Fiamma Tricolore di Salmé) che alle elezioni di Udine hanno totalizzato il 2%. Nella pratica, i BenitoRemix udinesi, con un consigliere eletto, si portano a casa due assessori, due presidenti di circoscrizione (Lenoci e Salmé) e la presidenza di una partecipata pesante e altri ripari per i pelandroni del reddito di cittadinanza all’insù.

E’ questo un centrodestra preoccupante, non in linea col pensiero di Barbara Zilli che su facebook aveva festeggiato l’anniversario della vittoria. Un centrodestra che si attiva per sistemare col reddito di cittadinanza all’insù, i paraculati dei partiti. I temi dell’impresa e della disoccupazione restano nel cassetto.

Rizzetto, segretario regionale Fvg, costretto a fare buon viso a cattiva paraculaggine. Si salva alla fine dell’incontro di oggi quando annuncia: “Salutiamo il nuovo sindaco di Dignano”. Chapeau.

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