20 Ottobre 2020 - 1:58 am


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Gasparotto-Zanin Exxx…Polzive!!! Le incompatibilità del presidente del consiglio FVG in Mtf, sono costate 339mila euri. Si faceva pagare anche la mensa. Esclusivo.

Come può un dipendente essere anche amministratore unico? L’azienda Mtf di Lignano ha inviato una lettera al presidente del consiglio regionale Fvg Piero Mauro Zanin in cui chiede la restituzione di 180mila euri indebitamente ricevuti. Il totale del magheggio ammonta a 339mila euri. Aveva chiesto anche il rimborso mensa.

Fra i rimborsi indebitamente percepiti dal forzista Zanin, amministratore unico e direttore della partecipata del comune di Lignano Mtf, figurano anche 7 euri al giorno per 20giorni al mese della mensa. Poi c’è l’auto e i vetri oscurati.

E’ stata inviata il 4 settembre scorso la lettera della società Mtf di Lignano (Ud), indirizzata all’ex direttore autoassunto Piero Mauro Zanin. Il contenuto è esplosivo. I nuovi vertici dell’azienda, presidente del CDA Isaia Gasparotto, ingiungono al presidente del consiglio regionale di restituire entro 15 giorni, la cifra di 180 mila e 954 euri per l’indebita retribuzione percepita in danaro e in natura (auto aziendale, mensa, rimborso chilometrico). In mancanza di riscontro i vertici fanno sapere che affideranno la pratica allo studio legale De Tina di Udine. 

L’MTF ha inviato le lettere di recupero del credito anche all’INPS per i contributi previdenziali e assistenziali versati, pari a a 74mila euri. Al fondo FA.Si per 9.000 euri. Al Pre.Vi.Dai. per 15.700 euri. All’Inail per 577 euri. All’agenzia delle entrate per 59mila euri per il credito di riconoscimento dell’imposta. Un totale impressionante che sfiora i 350mila euri che sono il bidone che il garante dell’assemblea dei consiglieri regionali Fvg ha tirato ai contribuenti.

Come può continuare a rivestire la carica di presidente di assemblea un maneggione di tale fatta?

Al presidente Zanin non è bastata la copertura sospetta del sindaco di Lignano Fanotto che non ha gradito l’arrivo di Isaia Gasparotto alla presidenza del CDA al posto del più accomodante Gerolin, come pure al grande amico di Zanin e revisore dei conti, Di Bartolo Zuccarello, contabile in una miriade di comuni, che, per giustificare il ruolo di direttore con quello di presidente del consiglio, rivelava che Zanin lavorasse anche di notte.

Insomma, la vicenda di Mtf-Zanin, scoperta dai comancheros di Leopost sta giungendo all’epilogo. Ora si attendono gli sviluppi e le inevitabili azioni legali. 

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