20 Febbraio 2020 - 9:59 am


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Giorno del Ricordo. Fratelli d’Italia onora i martiri delle foibe con le pietre d’inciampo.

Da “Il Giornale”, Fausto Biloslavo.

“Pietre d’inciampo anche per le vittime delle foibe. «Qui lavorava Vittorio Benussi poliziotto nato nel 1908 infoibato dai comunisti di Tito – maggio 1945» è inciso a caratteri color sangue sulla mattonella che verrà posata a Trieste. «Per tenere vivo il ricordo delle vittime del totalitarismo comunista di Tito in Istria Fiume e Dalmazia» si legge su un’altra mattonella della memoria. Il capoluogo giuliano avrà le prime pietre di inciampo per non dimenticare le foibe grazie all’idea di Fabio Scoccimarro, assessore regionale di Fratelli d’Italia della giunta a trazione leghista. L’iniziativa è stata presentata ieri in vista del 10 febbraio, la Giornata del ricordo del dramma dell’esodo di 300mila italiani dall’Istria, Fiume e Dalmazia davanti alle violenze dei partigiani di Tito. Trieste fra il maggio e giungo 1945 è stata occupata per 40 giorni dal IX Corpus del maresciallo Tito, che voleva annetterla alla Jugoslavia con arresti e sparizioni nel nulla. «È un ricordo dei martiri delle foibe che non scompare – ha spiegato Scoccimarro – A cominciare dagli agenti di polizia prelevati il primo giorno dell’arrivo dei titini e successivamente infoibati». Una delle vittime era Vittorio Benussi, nonno dei pluricampioni mondiali triestini di vela. Pietre d’inciampo non molto diverse da quelle che ricordano le vittime dell’Olocausto perpetrato dai nazisti. «Non intendo fare paragoni con la Shoah o “copiare”. Sono storie diverse» spiega Scoccimarro. E sul giustificazionismo fascismo-foibe osserva che «in guerra ogni esercito ha combattuto con varie sfumature e gli italiani non furono da meno, ma una violenza non giustifica un’altra. Semplicemente si sommano». Le pietre d’inciampo sono un termine universale e biblico, che compare nelle lettere di Pietro per disegnare Gesù come pietra angolare della memoria. «Qui abitava Norma Cossetto nata nel 1920 stuprata torturata infoibata dai comunisti di Tito – 4 e 5 maggio 1943» è l’incisione che ricorda la “martire” istriana. Giovane studentessa fu prelevata durante la prima ondata delle foibe in Istria colpevole di essere la figlia di un proprietario terriero legato al regime fascista. Norma è stata insignita della medaglia d’oro al valor civile alla memoria dal presidente Carlo Azeglio Ciampi”.

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