6 Aprile 2020 - 3:41 pm


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Il corteo dei mezzi dell’esercito che spezza il cuore dei friulani: Bergamo-Cervignano. Il sindaco di Tricesimo fa produrre le mascherine; Tomaselli sollecita Savino.

L’abbiamo vista tutti questa immagine così drammatica in una Bergamo silenziosa, immersa in uno straziante dolore che unisce l’intera provincia. Uno scatto che blocca il respiro, che rende vuota ogni parola, che sarà difficile cancellare dalla mente e soprattutto dal cuore. La fila interminabile di mezzi dell’Esercito cammina lungo una strada deserta, dal Cimitero Monumentale le bare di chi è stato sconfitto dal Covid-19 vengono accompagnate in altre città per essere cremate. Alcuni mezzi hanno preso la strada del Friuli, verso Cervignano. 

Il sindaco Gianluigi Savino ha raccontato: ” Ho dato subito la mia disponibilità ad accogliere quelle persone sfortunate. Ho avvertito immediatamente il senso del dramma poi è prevalso un sentimento di solidarietà che ho espresso a nome della mia comunità, penso ora solo al momento in cui, passato tutto questo, potrò incontrare il sindaco di Bergamo stringergli la mano e magari abbracciarlo”. Sul punto interviene anche Michele Tomaselli presidente di Cervignano Nostra. “Ringraziando in particolare il Sindaco Gianluigi Savino per aver messo a disposizione il forno crematorio di Muscoli per far fronte alle numerosissime ed elevate richieste di cremazione per le vittime di Coronavirus di Bergamo, in un gesto di collaborazione e vicinanza encomiabile, sensibilizzo allo stesso modo l’Amministrazione Comunale di Cervignano a valutare di raccogliere l’ iniziativa – se ritenuta possibile – già lanciata e attuata dal Sindaco di Tricesimo Giorgio Baiutti che si è avvalso delle ditte Atelier Miramode e Giesse scampoli per la produzione di mascherine protettive. Invito il nostro sindaco – ribadisce Tomaselli – a proporre alle ditte locali la produzione”.

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