23 Agosto 2019 - 12:24 am


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L’accordo segreto degli emissari di Salvini coi Russi: Lo sconto di 65 milioni di dollari sulla vendita di petrolio all’Eni sarebbe finito alla Lega..

BuzzFeed News ha ottenuto una registrazione audio esplosiva del meeting all’hotel Metropol in cui, Gianluca Savoini, stretto collaboratore del più potente leader europeo di estrema destra – il vice primo ministro italiano Matteo Salvini – negozia i termini di un accordo per decine di milioni di dollari di soldi del petrolio russo al partito Lega di Salvini.

La registrazione rivela i termini che le due parti erano disposti a negoziare per andare a nascondere il fatto che il vero beneficiario dell’accordo sarebbe stato il partito di Salvini – una violazione della legge elettorale italiana, che proibisce ai partiti politici di accettare grandi donazioni straniere.

(…) La risposta russa è stata positiva. Si possono ascoltare i commenti di Salvini a proposito del negoziato.

La trattativa – che durò un’ora e 15 minuti, intervallata da interruzioni di sigaretta e alimentata da caffè espresso – avrebbe coinvolto un’importante compagnia petrolifera russa che intendeva vendere almeno 3 milioni di tonnellate di carburante nel corso di un anno alla compagnia petrolifera italiana Eni per un valore di circa $ 1,5 miliardi. L’acquisto e la vendita sarebbero fatti attraverso intermediari, con i venditori che applicano una tariffa scontata a queste transazioni.

Lo sconto sarebbe quantificato intorno ai 65 milioni di dollari, in base ai prezzi del carburante al momento, secondo i calcoli forniti a BuzzFeed News dagli analisti del settore, ed è questo denaro che sarebbe segretamente incanalato al partito italiano tramite gli intermediari.

I partecipanti erano chiari sul fatto che lo scopo dell’affare e il meccanismo di sconto al suo centro era quello di sostenere la Lega, in particolare la sua campagna elettorale europea.

“È molto semplice”, ha detto uno dei due uomini italiani durante l’incontro. “La pianificazione fatta dai nostri ragazzi politici è stata che dato uno sconto del 4%, 250.000 [tonnellate] più 250.000 al mese per un anno, possono sostenere una campagna”.

Al momento dell’incontro, una lacuna nella legge italiana significava che era legale per le parti accettare denaro da donatori stranieri. Ma l’importo massimo che poteva essere preso da un partito era di 100.000 euro – una frazione delle decine di milioni che la Lega avrebbe ricevuto questo questo accordo segreto.

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