26 Novembre 2020 - 6:36 pm


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LatrinaFriuli Exxx.. Polzive!! Arrestato il sindaco di Premariacco (Ud): Appalti truccati. Agli arresti anche due dirigenti dell’ufficio tecnico. Esclusivo.

Fonte. MessVeneto.

Le Fiamme Gialle di Udine, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione a 6 misure cautelari personali, 22 perquisizioni e sequestri presso uffici pubblici, imprese,  professionisti e abitazioni private, per plurime irregolarità nella gestione degli appalti dei Comuni di Premariacco e Torreano.

L’operazione rappresenta l’epilogo di una prima fase investigativa in esito alla quale il Gip del Tribunale di Udine ha disposto gli arresti domiciliari per il sindaco del Comune di Premariacco, Roberto Trentin, e per i responsabili dell’ufficio tecnico dei Comuni di Premariacco e Torreano, mentre due imprenditori e un architetto sono stati destinatari del divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione.

L’attività dei finanzieri coinvolge altri 11 indagati, tra i quali vi sono il vice-sindaco, un consigliere e il segretario comunale del Comune di Premariacco, il comandante della Polizia Locale dell’Unione Territoriale Intercomunale Natisone, ulteriori 3 imprenditori e 4 privati (di cui 2 per una donazione fittizia e 2 per la falsificazione di un testamento).

Numerose sono le fattispecie illecite a vario titolo ascritte dalla Procura di Udine agli indagati. Tra esse, i reati di turbativa d’asta, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, traffico di influenze illecite, peculato d’uso, truffa aggravata ai danni di un ente pubblico, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità in testamento olografo e omessa denuncia di reato da parte di un pubblico ufficiale. L’attività ha preso origine lo scorso anno dalla segnalazione di un dipendente comunale non disposto a soddisfare le indebite pressioni e sollecitazioni che gli giungevano dal sindaco, dal vice-sindaco e da un consigliere.

Tra gli appalti oggetto di indagine da parte della Procura della Repubblica vi è la demolizione di una scuola elementare, l’acquisto di uno scuolabus, la realizzazione di una bretella stradale, ilriordino di un cimitero, il rifacimento del guado di un torrente, l’adeguamento di un impiantosportivo, l’asfaltatura delle strade e l’affidamento di alcuni incarichi professionali.

In tutto, si tratta di affidamenti irregolari per un valore stimato di circa 900 mila euro, anche se il reale importo non è, al momento, interamente determinabile, in quanto le indagini hanno documentato accordi illeciti che già prefiguravano possibili varianti in corso d’opera, con cui far lievitare i prezzi e neutralizzarei ribassi effettuati in sede di gara.

A margine delle condotte più gravi, è stato anche ipotizzato il peculato per l’uso di un generatore di elettricità di proprietà comunale, impiegato da uno degli indagati per una festa privata.

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