20 Settembre 2019 - 6:36 pm


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CaosLegaFvg Exxx…Polzive!!! Lezioni di trasformismo del sindaco di Udine: sistemare il saltimbanco Pizzocaro, promotore di un nuovo centro commerciale. Fedriga impacciato. Parte raccolta firme su mozione di sfiducia individuale.

Maggioranza di centrodestra udinese sempre più sbregata e nel caos. Dopo la petizione avviata dagli esponenti di “Io Amo Udine” (lista dell’assessora Perissutti) contro il consigliere Antonio Falcone, è pronta la replica contro l’assessore Pizzocaro. Si tratta di un documento allo studio di alcune forze politiche il cui contenuto del testo prevede una mozione di sfiducia individuale contro l’assessore allo sport. Pur non avendo alcun rilievo vincolante, i promotori sostengono che, qualora venisse votata in consiglio, il segnale politico sarebbe devastante. Per tutta la maggioranza. Inoltre arriva la smentita da parte el consigliere comunale della Lega Antonio Pittioni di un suo sostegno a Bortolin nella formazione dell’ipotetica nuova lista. 

Come anticipato venerdì scorso dal blogger, il sindaco di Udine sta elaborando un piano per salvare l’assessore allo sport Pizzocaro. Il sindaco leghista udinese fa impallidire Fedriga per la pratica trasformista che adotta pur di consentire all’assessore di restare in giunta. L’apoteosi del trasformismo, con buona pace di Fedriga, si concretizza con l’idea del menestrello (Fontanini) di convincere alcuni consiglieri di maggioranza a formare un nuovo gruppo consiliare. Bortolin, Pizzocaro stesso, qualche moderato di opposizione (Patti) e il jolly Govetto. Sarebbero in 4, già meglio per consentire al facilitatore di un nuovo centro commerciale dietro il Terminal Nord, di restare in giunta. L’assessore allo sport eletto coi voti di AR ha sbattuto la porta e ora è senza copertura politica. Dopo solo un anno e mezzo di governo leghista della città, si registra il primo caso di trasformismo. Autonomia Responsabile, attraverso la tosta segretaria Manzan rivendica un posto nell’esecutivo (venerdì scorso il consigliere di AR Valentini ha fatto lo struzzo ed ha rimediato una figuradimerda, ininfluente). Fontanini, infinocchiato dalle ruffiane (Roiatti, Laudicina, Battaglia, Paoletig, Marioni…), non cede.

Quali interessi di natura economica si nascondono dietro quell’operazione di pura speculazione immobiliare del Terminal Nord? Dove sono finite le promesse della campagna elettorale contro nuovi insediamenti commerciali? (vedi leopost di venerdì 6 settembre). Quali interessi legano il sindaco a quell’operazione promossa dall’assessore al centro di tensioni in maggioranza?  

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