6 Aprile 2020 - 5:08 pm


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LegaPoltronara Exxx…Polzive!!! Il sindaco di Udine, dopo la rullata sul parco tecnologico, tenta una disperata vendetta sul Cosef. Punta sul revisore Siciliani, marito dell’assessora Laudicina: Poltrone&Sofà. Esclusivo.

L’intervista di oggi sul MV a Fedriga, dimostra che Fontanini, rispetto al cugino Cecotti che lo ha preceduto a palazzo D’Aronco, è un garzone manipolato dai triestini. Per riscattarsi dalla figura di merda rimediata sul parco tecnologico cui ha ceduto la cabina di regia all’area science park dei triestini, tenta la via disperata del poltronificio, l’attività che gli riesce meglio: piazzare il vecchio amico Siciliani alla guida del Cosef, il consorzio industriale che riunisce San Giorgio di Nogaro, Cividale, Buja e Udine. Il poltronaro leghista è il marito dell’assessora di Udine Laudicina, già invischiato in Palmé, emanazione della EXE di Zanin e Soldati. Ecco la sintesi tratta da “Il Piccolo” nel 2014:

«Adesso ci sarà un segretario, ma restiamo un poltronificio». Alla vigilia del congresso provinciale della Lega Nord di Udine (2014 NdR) (…), ecco il tam-tam su Giorgio Siciliani. «Il collezionista di incarichi», o anche «il piccolo Mastropasqua», come ironizza la base padana che non digerisce.

Siciliani, componente del consiglio della Lega Nord Fvg, è un dottore commercialista con studio a Udine. Il suo curriculum, nel rispetto della trasparenza, è pubblicato sul sito dell’Ass 6, lì dove è stato recentemente riconfermato membro dell’organismo indipendente di valutazione (gettoni di presenza di 400 o 700 euro a seconda delle ore di lavoro, oltre al rimborso spese). La prima di una lunga lista di poltrone pubbliche. Il professionista udinese risulta in carico, e fino al 2015, anche alla Provincia di Udine (a guida Lega) come revisore dei conti. Lo stesso ruolo rivestito, e fino al 2016, nella Palmè srl, partecipata della Exe, a sua volta partecipata dalla Provincia. Siciliani riesce però a rivedere i conti anche dei bilanci dei Comuni di Mortegliano e Camino al Tagliamento, ma ci sono stati anche Savogna, Mereto di Tomba, Pagnacco e San Daniele. Nulla di troppo sorprendente dato che nel curriculum più aggiornato Siciliani snocciola esperienze in società di capitali ed enti pubblici, Ass ed enti locali, pure una consulenza tecnica per il Tribunale di Udine (dal 1995). Mentre, ancora più preciso, nel 2010 indicava 6 presenze in collegi sindacali di Comuni e altrettante in enti e società pubbliche. Oltre che, in precedenza, incarichi da revisore a Turismo Fvg, all’Agenzia regionale della Sanità, da presidente del collegio dell’Ospedale di Udine, da consulente dell’Arpa, da liquidatore dell’Orchestra sinfonica Fvg. E ancora all’Ersa, all’Ato Centrale Friuli e al Campp (Consorzio per l’assistenza medica psico-pedagogica). A completare l’elenco ci pensa pure la moglie Francesca Laudicina (i due lavorano in studio associato), consigliere comunale a Udine dal 1998 al 2003, 52 voti nella lista padana alle comunali 2013, docente di economia aziendale all’istituto tecnico Stringher (curioso incontro di leghisti: vi lavorano anche Maurizio Franz e Lorenzo Tosolini, mentre Pietro Fontanini è in aspettativa). Nel curriculum di Laudicina, già revisore dei conti tra l’altro del Consorzio di Bonifica Bassa friulana e del Centro servizi condivisi, compaiono anche le qualifiche di perito e consulente del Tribunale di Udine dal 1993, commissario liquidatore di società cooperative, revisore di enti pubblici e di Comuni, membro dell’organismo indipendente di valutazione, amministratore di Ipab. Sono in corso gli incarichi a Marano Lagunare (1.800 euro all’anno per un triennio, più rimborso spese di viaggio) e, in funzione di supplente, pure al Consorzio dell’acqua che unisce 83 comuni udinesi.

Oggi Francesca Laudicina è assessora nel comune di Udine ed è la protagonista degli abusi e degli interessi privati che esercita per tirar su clienti per lo studio della “riserva” del marito.

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