20 Ottobre 2020 - 1:45 am


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Parte la campagna sui vaccini: Confindustria Udine rade al suolo la regione: “Sui vaccini situazione insostenibile”. Esclusivo.

Stamattina Fedriga e Riccardi hanno presentato la campagna antinfluenzale. Riccardi: “Dobbiamo farci trovare pronta alla sfida”. Mareschi Danieli: “Allo stato attuale, nulla ci è dato di sapere sulla effettiva quantità di dosi di vaccino a disposizione di imprese e cittadini, se non che le stesse sono contingentate”. Bufera friulana.

 

Rispetto ai vaccini, la presidente di Confindustria Udine rade al suolo le anticipazioni sulla campagna antinfluenzale che sono rimbalzate da Trieste: “La storia si ripete. Le stesse difficoltà che le aziende, a suo tempo, avevano riscontrato nel reperire sul mercato mascherine chirurgiche e gel igienizzanti si stanno replicando oggi con i vaccini antinfluenzali 2020. Allo stato attuale, nulla ci è dato di sapere sulla effettiva quantità di dosi di vaccino a disposizione di imprese e cittadini, se non che le stesse sono contingentate. E’ una situazione insostenibile e inaccettabile che, per l’ennesima volta, si dimostra che il paese non è in grado di programmare”. Come riporta la pagina di Telefriuli, la presidente di Confindustria Udine Anna Mareschi Danieli, ribadisce tutto il disappunto per un problema che, di giorno in giorno, si fa sempre più pressante: “L’incertezza sulla disponibilità delle dosi di vaccino antinfluenzale, considerato un ottimo antidoto preventivo per contrastare la diffusione del virus Covid-19, mette di fatto a repentaglio – denuncia la presidente – la sicurezza dei collaboratori delle nostre fabbriche e, di conseguenza, anche la stessa operatività delle realtà produttive e dei cittadini tutti”.

In mattinata dalla regione erano stati diffusi i seguenti dispacci:

La Regione gioca d’anticipo e ha già acquistato 346mila dosi di vaccino, 100mila in più rispetto allo scorso anno, per farsi trovare pronta alla sfida. Anche l’avvio delle immunizzazioni scatta prima del solito, per consentire a pediatri e medici di base di raggiungere tutta la popolazione inserita nelle fasce a rischio (Over 60, persone con patologie, personale sanitario e, da quest’anno, anche bimbi nella fascia 6 mesi – 6 anni). Riccardi: “L’andamento delle richieste è superiore rispetto al passato, quindi in base al numero di vaccini, a disposizione e alle persone nella fascia a rischio che si immunizzeranno, vedremo quante dosi saremo in grado di mettere a disposizione delle farmacie. Al momento, al di la dei soggetti a rischio, dove la copertura è dal 75%, abbiamo circa 5000 mila dosi”.

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