26 Novembre 2020 - 7:02 pm


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ManiKomioFriuli Exxx…Polzive!!! Il pivettaro Fontanini sgradito alle donne: La dirigente Simona Barbetti vola a Trieste; la lavandaia delle Valli, in crisi di nervi, torna in regione; la capogruppo leghista Ioan tenta l’imboscata; la Contin stoppa il dirigente Pesamosca. Delirio Esclusivo.

 

L’estate VentiVenti certifica l’alto sgradimento del sindaco leghista di Udine Fontanini anche all’interno del palazzo.

Come anticipato da Leopost, l’infaticabile factotum di Friuli Doc Simona Barbetti si trasferirà in comune a Trieste. Il livello di sopportabilità con gli sbagliati aveva raggiunto ormai temperature solari. Gli uffici del marketing, guidati dall’inutile assessore Franz, sono ridotti solo a un malvagio scopiazzamento di tutte le iniziative della giunta precedente. Nessuna novità, c’è solo l’andare.

Oltre all’imperdibile Barbetti, i corridoi di palazzo D’Aronco registrano sussurri che danno per certa la fuga della lavandaia Paoletig. La naftalina che avvolge l’ufficio del sindaco leghista è ormai soffocante. Il comando scade a settembre ed è probabile un ritorno in regione. In quanto alla dirigente Contin, il suo gran lavoro sottotraccia per tenere lontano il più possibile l’ipotesi di arrivo a Udine del tecnico Renato Pesamosca (il 16 dicembre 2019 era stato ammesso alla procedura di mobilità esterna), attualmente a Grado, pare avere successo. A chi vuole riservare il posto? Chi potrebbe arrivare da Trieste? La Posizione organizzativa Contin è una delle cocche di Cipriano, allo stesso livello della Sclafani appena entrata in graduatoria al secondo posto del concorso per dirigente il cui presidente di commissione era il suo datore di lavoro, Cipriano appunto. Un traffico d’influenze in conflitto spaventose. Ma a Udine sia Fontanini che il delegato al personale Fabrizio Cigolot sono sullo sdraio. 

Tuttavia il petardo più rumoroso lo ha fatto esplodere la capogruppo della Lega Lorenza Ioan, l’incredibile protagonista dell’ultima domenica di luglio. E’ lei che per tutto sabato e domenica aveva tempestato di telefonate alcuni colleghi consiglieri per organizzare l’imboscata contro Fontanini che avrebbe dovuto compiersi nel consiglio comunale di lunedì scorso. Alla luce delle assenze della consigliera Marioni (in ferie in Sardegna) e di Pittoni, il colpo magico era facilmente realizzabile. L’occasione poteva presentarsi grazie al fatto che sia Pizzocaro che Bortolin sarebbero usciti dall’aula (com’è avvenuto) al momento del voto sull’oggetto del Terminal Nord. Si trattava di far mancare il numero legale. La Ioan scalpita perchè vuole un assessore e ritiene che alcune donne che siedono nell’esecutivo, siano inadeguate e sostanzialmente incapaci. Purtroppo, domenica sera la Ioan è stata raggiunta da una telefonata della commissaria Lizzi che le ha dato un baccalà festivo e l’ha messa a cuccia. La promessa che prima della fine del mandato Fontanini le daranno un assessore, ha spento i bollenti spiriti. Fallita l’imboscata. Il delirio contadesco continua. 

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