16 Ottobre 2019 - 4:38 pm


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ManiKomioUdine Exxx…Polzive!!! Chi paga i danni dei dilettanti al governo? L’assessore Laudicina converte lo storico Bar Zecchini in spogliatoio per marciatori, esplode il magheggio della furbetta concessione agli “amici” del caffé bar Diemme. Michelini devasta il porfido di via Aquilieia. Danni erariali a Go Go. Esclusivo.

Somari tornate nel Contado per il bene della città più elegante del Nord. Le doglianze ormai non si contano più. L’assessore Laudicina, componente del cerchio tragico dei disperati, dopo aver generato un danno erariale di oltre 20mila euri per i suoi capricci sulla gestione del passaggio del contratti di locazione del bar caffé Zecchini (passaggio di affitto fra la Sant e il nuovo inquilino), concede lo storico bar di proprietà del comune di Udine agli organizzatori della maratona Telethon: sarà trasformato in spogliatoio. La cosa pubblica intesa come interessi privati che incrocia un altro caso di relazioni clientelari fra la cupola Laudicina-Franz-Fontanini-Siciliani: il caso Diemme. Il connotato maneggione emerge nella vicenda dell’ex bar Gianduja, palazzo D’Aronco e di proprietà del comune: con quasi un anno di ritardo, esattamente il 26 settembre scorso, il Comune di Udine ha firmato il contratto di concessione dell’ex bar Gianduja in via Rialto 2 con la società Padovana Caffè Diemme Italian Attitude a scadenza nel 2028. Occorre ricordare che la precedente gestione dell’ex caffé Gianduja (questa la denominazione di allora), aveva chiuso i battenti nel maggio del 2018. La disinvoltura della giunta Fontanini ha consentito alla DXP Srl di firmare un contratto di concessione decennale con oltre un anno di ritardo. Non risultano bandi di gara, avvisi o rilascio nuove concessioni. L’assessora gestisce la cosa pubblica arbitrariamente come fosse un fatto privato e legato a interessi personali. E’ alla ricerca di nuovi clienti per suo marito Siciliani? Stupisce che l’assessora non abbia mantenuto lo stesso atteggiamento agevolativo con la vicenda del bar Zecchini ora destinato a spogliatoio. Sia i dirigenti del comune che il fenomenale avvocato Martinuzzi avevano apprezzato la soluzione del passaggio di gestione del bar Zecchini proposto dalla Sant al nuovo locatario, Laudicina si è opposta (documenti a disposizione, e Roiatti (Fontanini) la smetta di dire che sono balle…), ha negato il rinnovo del bar Zecchini con la conseguenza che l’esercizio è ancora chiuso da 10 mesi. Gestione della cosa pubblica per meri interessi personali. A corredo degli spaventosi danni erariali dei somari, si aggiunge quello di via Aquileia. Chi paga la pulizia dei cubetti di porfido dipinti di blu? Tornate nel contado.

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