23 Gennaio 2021 - 2:01 am


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ManovraParacula Fvg Exxx…Polzive!!! Fedriga destina 1,4 milioni di euri al carrozzone NoProfit “ComPa”. Solo 840mila euri per le emittenti RadioTelevisive. Cuccagna Comunità Collinare e di Montagna, oltre 30 milioni di euri. 1 Milione per i bibitari. Esclusivo.

 

Fedriga si è detto soddisfatto del risultato raggiunto in aula con l’approvazione della legge di stabilità. Un pò meno le imprese RadioTelevisive del Friuli VG. Le testate giornalistiche che, in questi complicati mesi di pandemìa, hanno fornito sempre un servizio d’informazione molto efficace e puntuale. Per le emittenti con sede in regione, sono stati stanziati 840 mila euri. Una sciocchezza rispetto al milione e 400mila euri destinato a un carrozzone NoProfit denominato “ComPa”, un non ben identificato “centro di competenza” nato dalle ceneri della precedente Unione delle province Fvg. Presidente di questa NoProfit è il sindaco di Gorizia Ziberna, direttore il dott. Daniele Gortan. Questo il comitato direttivo:

Rodolfo Ziberna (rappresentante ANCI FVG, Sindaco di Gorizia)Presidente

Dorino Favot (rappresentante ANCI FVG, Sindaco di Prata Pn)Consigliere

Gianluigi Savino (rappresentante ANCI FVG, Sindaco di Cervignano del Friuli) Consigliere

Stefano Lucchini (rappresentante di UNCEM FVG)

Giuseppe Napoli (rappresentante di Federsanità FVG).

Alla “NoProfit” da loro diretta, la Regione ha stanziato oltre un milione di euri; alle partite iva dell’informazione, solo la metà. Ed ora la sintesi della manovra regionale.

La maggioranza del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, ha approvato nella notte la manovra finanziaria per il 2021. Le tre leggi di bilancio sono state votate in modo compatto dalla coalizione di centrodestra, mentre le diverse forze di opposizione hanno votato contro.

L’impegno finanziario complessivo è di 4,6 miliardi di euro e circa il sessanta per cento delle risorse sarà destinato alla sanità: 2,78 miliardi, la gran parte dei quali (2,4) per la spesa corrente, in piena emergenza Covid. Spiccano, fra le altre poste di bilancio, i 398 milioni di euro destinati a Infrastrutture e trasporti, i 115,6 milioni per le attività produttive (la metà dei quali riservata al turismo) e i 106 milioni per l’ambiente. L’investimento che più ha fatto discutere, anche nell’ultima giornata d’Aula, è quello di 26 milioni di euro per l’operazione Porto Vecchio che coinvolge Regione e Comune di Trieste. La scelta della Giunta di ristrutturare due magazzini del Porto Vecchio di Trieste per collocarvi la nuova grande sede degli uffici regionali, ha fatto scatenare aspre critiche da parte dei consiglieri del Pd, Francesco Russo e Roberto Cosolini, convinti che sia un grave errore “svuotare parti di città per ricollocarle in un’area che dovrebbe essere destinata ad altre e innovative attività”. Stanziati oltre 162 milioni di euri per le autonomie locali per il prossimo triennio, 8,5 milioni di euro per i contributi per l’acquisto di veicoli green. Particolare attenzione al tema della sicurezza, l’assessore Roberti ha evidenziato: «Complessivamente 6,4 milioni di euro sono stati investiti sulla sicurezza, a tutela dei cittadini dei Friuli Venezia Giulia, attraverso varie iniziative. Per il Programma sicurezza lo stanziamento è di 3,4 milioni di euro (2 milioni dei quali di parte capitale e 1,4 milioni di parte corrente) e 3 milioni per la sicurezza urbana, mentre il fondo steward 〈bibitari〉 avrà un milione». La Regione rinnova così il proprio sostegno di azioni concrete per garantire città e spazi urbani più sicuri e vivibili. Inoltre, l’assessore ha riferito che al Fondo Comunità montagna e collinare saranno assegnati 30,6 milioni (9,5 nel 2021 e 10,5 milioni nel biennio 2022-2023); 11 milioni annui (33 milioni complessivi) verranno destinati al Fondo ordinario investimenti Comuni e per la sola annualità 2021 un milione di euro sarà assegnato alle Uti Livenza e Valli. Sempre a favore delle autonomie locali sono stati stanziati 2,5 milioni per il Fondo di accompagnamento ai Comuni derivanti da fusione; 500 mila euro per il Fondo comunità non obbligatorie (per il concorso alle spese organizzative).

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