25 Maggio 2020 - 5:54 am


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MascherinaGame Exxx…Polzive!!! Il Pivettaro Regionale si fa bidonare dai napoletani sulle mascherine. De Luca paga 1,1 Riccardi 1,5. Ad oggi la Protezione Civile ha speso 3,5 milioni di euri in mascherine. Dopo la TTK, spunta la MA.RE. di Chions (Pn): acquistati 232 mila pezzi a 3,20€ pari a 1 milione di euri. Esclusivo.

I Friulani coglionati dai napoletani e dai maneggioni locali. Regia del PivettaroRegionale.

Ai primi di aprile la So.Re.Sa. di Napoli aveva pubblicato un bando per l’acquisto di mascherine filtranti con le stesse caratteristiche di quelle richieste dalla Protezione Civile del Pivettaro Riccardi. Oltre una decina di aziende risposero all’invito fra cui la «PuntoAgoService srl» di Grumo Nevano (Na) che propose un prezzo di 1,1 euri a mascherina, imbustate a 2 a 2 e, su richiesta, il logo della regione. La sprekopolis friulana, con sede a Palmanova, dispose l’acquisto solo di 50mila pezzi. Totale dell’importo, 91 mila euri. Assessore e Rup servetto non badarono alle condizioni che la PuntoAgo aveva inviato alla SoReSa di Napoli e comprarono senza “tirare” il prezzo, tanto, paga Pantalone. Stesso metodo usato per l’acquisto di ulteriori 20mila pezzi dalla GM FASHION GROUP di San Gennaro Vesuviano (Na), 1,50 euri a mascherina per un totale di 36.600 euri. Ignorati ulteriori ordini. Ai maneggioni e al cerchio latrinoso della sprekopolis friulana interessa la “cresta”. Insomma, alle aziende “protette” dall’inner circle palmarino, si aggiunge il pozzo senza fondo della Ma.Re, azienda tessile di Chions (PN), sponsorizzata sulla stampa dal presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti. In questo caso, le oscillazioni dei prezzi e il corridoio favorevole col Pivettaro Regionale Riccardi, consentono alla Ma.Re. di ricevere un cospicuo mandato, malgrado il prezzo sfavorevole. Un’operazione da far invidia alla TTK di Pasian di Prato e ai suoi «volontari».

La Ma.Re. di Chions ha ricevuto fino ad oggi ordini per 232mila mascherine, pari a un importo di circa 1 milione di euri. Il prezzo d’acquisto ingoiato dalla coppia Rup-Pivettaro oscillava fra i 3,40 euri e i 3,25. Montagne Russe da sballo che salivano coi prezzi se le mascherine erano destinate ai comuni: i dispositivi della Ma.Re. venivano venduti fra i 4,20 e i 4,50 euri. La Protezione Civile FVG per le forniture più importanti si è rivolta alle due ditte più care: TTK e Ma.ReAl palo le altre aziende che, pur con credenziali maggiori di quelle “protette”, venivano coglionate oppure salvate al fotifinish come il caso della ZLG (vedi appendice).

Punto Arredo di Villa Vicentina aveva proposto un prezzo di 1,30 a mascherina. Decreto 27 aprile acquisto di 10.000 mascherine pari a un importo di €.15.860,00.

Decreto 30 aprile, 20.000 mila mascherine alla Creative Salad a €1,60, totale 39,040,00 euri.

Al fotofinish la ZLG di San Vito al Torre 1,50 al pezzo, decreto del 27 aprile, riceve un ordine di 40mila pezzi. Totale 73.200 euri. La ditta di San Vito è stata ripescata al volo vista la vicinanza con Palmanova dove il prossimo anno si va al voto. Senza speranze di vittoria per il centrodestra.  

Prelinea 2,40 al pezzo, non pervenuta.

Mascherina infetta, regione malata.

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