25 Maggio 2020 - 1:32 am


Il blog più querelato del Nord

Breaking News

Mauro Ferrari Exxx…Polzive. Il giallo delle dimissioni dello scienziato udinese dal CER. Venerdì 27 marzo tutti i membri del Comitato scientifico avevano chiesto il suo allontanamento. Esclusivo

 

Si tinge di giallo la questione delle dimissioni di Mauro Ferrari dal CER. E’ stato pubblicato oggi sul sito “ERC.EUROPA.EU” un documento ufficiale in cui viene data una versione diversa da quella diffusa oggi da Mauro Ferrari. Scoppia un giallo che va ad incrociare una ragione economica, quella relativa al sostegno alla ricerca. Il punto nave è racchiuso in questo passaggio: “Questo consiglio scientifico rimane dedicato a perseguire la missione per la quale è stato istituito il CER: il sostegno alla ricerca innovativa dal basso. Ferrari invece puntava al cosidetto “bottom-up”, ovvero il sostegno dall’alto.

La visione completamente rivoluzionaria delle modalità del sostegno alla ricerca, ha creato una sorta di malcontento generale fra i suoi colleghi, e infatti il documento ufficiale ne rivela le ragioni. Ecco una sintesi: 

“Il Consiglio scientifico del CER prende atto con rammarico della dichiarazione rilasciata da Mauro Ferrari sulle sue dimissioni il 7 aprile. Presentiamo qui i fatti della situazione.

Venerdì 27 marzo, tutti e 19 i membri attivi del Consiglio scientifico del CER hanno chiesto individualmente e all’unanimità che Mauro Ferrari si dimettesse dalla sua carica di Presidente del CER.

Questa richiesta è stata fatta per quattro motivi:

Durante i suoi tre mesi di mandato, il professor Ferrari ha mostrato una totale mancanza di apprezzamento per la raison-d’être del CER a supporto di un’eccellente scienza di frontiera, progettata e implementata dai migliori ricercatori in Europa. (…)

Dalla sua nomina, il professor Ferrari ha mostrato una mancanza di impegno con il CER, non riuscendo a partecipare a molti incontri importanti, trascorrendo molto tempo negli Stati Uniti e non difendendo il programma e la missione del CER quando rappresentava il CER.

Al contrario, il professor Ferrari ha intrapreso diverse iniziative personali all’interno della Commissione, senza consultare o attingere alla conoscenza collettiva del Consiglio scientifico, e usando invece la sua posizione per promuovere le proprie idee.

Infine, il professor Ferrari è stato coinvolto in diverse imprese esterne (…), il carico di lavoro associato a queste attività si è rivelato incompatibile con il mandato del presidente del consiglio scientifico.

Il professor Ferrari si è successivamente dimesso il 7 aprile 2020. Di conseguenza, le sue dimissioni sono state seguite da un voto unanime di sfiducia. Al contrario, il professor Ferrari ha affermato che il motivo delle sue dimissioni è che il Consiglio scientifico non ha appoggiato la sua richiesta al CER di finanziare un’iniziativa speciale incentrata sul virus COVID-19 (…).

Il CER non fa appello a argomenti specifici, poiché un principio guida del CER è che i nostri ricercatori sono liberi di perseguire gli obiettivi che definiscono e di decidere su cosa desiderano lavorare. A nostro avviso, questo è un modo cruciale per generare la migliore scienza.

Il Consiglio scientifico desidera chiarire, in caso di dubbio, che approvano assolutamente l’opinione secondo cui la ricerca scientifica fornirà le migliori soluzioni per affrontare le pandemie, come COVID-19.

Pertanto, ci dispiace per l’affermazione del professor Ferrari, che nella migliore delle ipotesi è economica. Questo consiglio scientifico rimane dedicato a perseguire la missione per la quale è stato istituito il CER: il sostegno alla ricerca innovativa dal basso. Vale anche la pena notare che, nonostante la pandemia, l’Agenzia esecutiva del CER sta lottando contro le probabilità di elaborare attivamente le domande per le nostre sovvenzioni per i consolidatori e le sovvenzioni iniziali, che supporteranno i ricercatori di tutta Europa per fare le scoperte del futuro”. Il nodo è racchiuso lì.  

Related posts