27 Settembre 2020 - 5:03 am


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MiracoloCarnia Exxx…Polzive. Il Covid fa volare le presenze in Alto Friuli e nessuno se ne accorge. Federalberghi ignora. Il visionario Cucchiaro: “Sul nodo concessioni idroelettriche la Carnia diverrà l’area franca più attraente del Nord Italia”. Sulle regionali: “No al collegio unico provinciale”. Esclusivo.

Formidabile Friuli. L’estate 2020 sarà ricordata a lungo come la stagione dei record di presenze per la montagna, soprattutto in Carnia. La rivelazione giunge da due testimonianze di livello raccolte un lunedì di mercato a Tolmezzo. Quelle del visionario Paolo Cucchiaro e del presidente Luigi Cacitti. Numeri incredibili, B&B stracolmi, alberghi sold out e parcheggi introvabili. Numeri inimmaginabili fino a qualche tempo fa che però non interessano i vertici del turismo locale. Nessun segnale d’incoraggiamento, di promozione e di occasione da cogliere al volo per investire nel futuro. Tutto dovuto. Un silenzio assordante. Nemmeno da parte di Federalbeghi di Paola Schneider si avverte un cenno.

Un colpo di fortuna dovuto al Covid che, nell’immaginario collettivo, rende la Carnia e la montagna le mete più sicure contro il virus. Ma bisogna cogliere l’occasione e fare promozione, che, secondo Cucchiaro, è totalmente assente. Resta invece viva la straordinaria visione del già presidente del Cosilt derivante della scadenza delle concessioni e della regionalizzazione delle proprietà delle opere idroelettriche. Dighe, canali e condotte – le cosiddette ‘opere bagnate’ – devono, infatti, essere trasferite a titolo gratuito alle Regioni che poi dovranno normare le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico. Il tema per la Carnia è di interesse mondiale. Cucchiaro ha già i conti in testa. “Tutta la Carnia potrebbe diventare indipendente sotto l’aspetto dell’energia elettrica, gestire un servizio del genere significa abbattere i costi per l’utente di circa il 50%. Un affare per tante aziende e una calamita impressionante” – analizza l’ex presidente che sfiora il tema Secab...

In quanto alle elezioni regionali, sull’ipotesi di accorpamento del collegio di Tolmezzo con quello di Udine, Cucchiaro si dichiara subito ostile: “La Carnia ha bisogno di avere i suoi rappresentanti e le manovre per il 2023 sono già iniziate, ci saranno delle sorprese con novità di lusso che sapranno impegnarsi per il territorio”. 

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