7 Dicembre 2019 - 9:39 am


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Nicosia Exxx…Polzive!!! Un Colabrodo a Tolmezzo. Telefriuli incenerisce in un sol colpo l’efficienza della Polizia Penitenziaria e infanga il partito Radicale. Falsità planetarie. Maurizio Turco: “Impossibile appartarsi con un detenuto…”.

Com’è possibile che in un carcere di alta sorveglianza un assistente parlamentare possa intrattenersi con un capomafia? Dov’erano gli agenti?… La direttrice del carcere di Tolmezzo (Ud) ha assicurato al blogger che il portaborse della parlamentare di Italia Viva Giuseppina Occhinero è entrato nella struttura solo una volta, esattamente il 16 febbraio scorso. Per TeleFriuli le visite del Nicosia a Tolmezzo, sarebbero state numerosissime. Maurizio Turco già deputato radicale e per diverse volte in visita ispettiva a Tolmezzo ricorda le regole ferree che valgono negli istituiti di alta sorveglianza: “Sia io che Sergio D’Elia avevamo al fianco due agenti”.  

Una narrazione, quella di Telefriuli (vedi il sito) sul caso Antonello Nicosia che fa venire i brividi. In particolare al neo garante per i diritti dei cittadini del FVG, Pittaro e ai leghisti che sono andati in processione al carcere del Coroneo di Trieste per accertarsi sulle condizioni di lavoro degli agenti della Polizia Penitenziaria. Sulla vicenda dell’arresto del portaborse della parlamentare di Italia Viva Giuseppina Occhinero, la Tv friulana ha puntato sull’appartenenza a Radicali Italiani del Nicosia più che alla veridicità dei fatti (solo una visita) e ha messo in crisi e nei guai il Corpo di Polizia Penitenziaria. L’orrore inizia con queste parole: “Spesso (Nicosia) arrivava in Friuli per recarsi nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo in virtù del suo ruolo di membro del comitato nazionale di radicali italiani, da anni impegnato in battaglie per i diritti dei detenuti. In realtà, secondo la procura di Palermo, si trattava di operazioni di mera facciata. Nicosia faceva da tramite tra i capimafia, alcuni dei quali in 41 bis e i clan, portando all’esterno messaggi e ordini”. Il pezzo si snoda sui particolari legati a Tolmezzo. “Il radicale, insieme alla Parlamentare di Leu, passata poi a Italia Viva, avrebbe incontrato diversi boss detenuti un istituti di pena di alta sorveglianza come Tolmezzo…”. 

Il segretario del Partito Radicale Murizio Turco ricorda: “Quando ero deputato con Sergio D’Elia abbiamo visitato tutti gli oltre 600 detenuti in 41bis.
Sia io che Sergio avevamo al fianco due agenti, uno dei due prendeva appunti.
Dopo ho visitato qualche 41bis ma la visita era molto più superficiale.
Oggi le visite al 41bis le possono fare solo i deputati.
Ho letto che Nicosia nella visita con la deputata si sarebbe potuto appartare con un detenuto, secondo me ha millantato l’impresa, altrimenti ci sarebbe stato qualche arresto tra la polizia penitenziaria”.

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