27 Settembre 2020 - 5:33 am


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PalmanovaImpestata Exxx…Polzive!!! Dopo la segnalazione di Leopost serrati gli ingressi della porcilaia. Resta il via vai di migrates in quarantena, altri 2 sono fuggiti. Sorveglianza Zero. Sporcizia nelle camerette. Scattano le ipotesi di reato per epidemia colposa. Smentite le paturnie terzomondiste del sindaco. Le responsabilità del direttore affari generali dell’ASUFC. Esclusivo.

Le foto sono state scattate ieri, domenica. Visto lo stato di abbandono cui versano gli stranieri, Martines, sindaco di Palmanova e teorico dell’accoglienza di facciata, è stato smentito. Smentito dai fatti e dal suo dirimpettaio di Gonars Boemo che non ha mai sottovalutato le difficoltà logistiche e sanitarie che comporta la gestione dei richiedenti asilo e soprattutto dei quarantenati.             

Bomba sanitaria a Sottoselva di Palmanova (Ud). Sono almeno una decina i pakistani in quarantena e ospitati nel lazzaretto di via dei Tigli. Risultano tutti positivi al Corona virus e stranamente possono entrare e uscire dalla struttura in modo indisturbato. Quattro si sono già allontanati. I controlli sanitari sono approssimativi, non considerati nella convenzione, e non vi è nessun autorità che sorveglia i contagiati.

La foto in basso ritrae uno straniero con uno zaino che sta aspettando un suo amico in quarantena per consegnarli del materiale. L’allegra gestione della struttura è affidata alla Caritas di Udine in virtù di una convenzione elaborata da Ilaria Venturini, direttore affari generali dell’azienda sanitaria Friuli Centrale, e perfezionata dal direttore generale Massimo Braganti.

La questione è seria per via delle ipotesi di reato che le autorità locali (il comandante della polizia locale, Roberto Fazio formatosi al DAMS di Bologna) non segnalano e ignorano. Al sindaco Martines sono attribuite le responsabilità della salute dei cittadini.

Nel caso di Sottoselva e delle fughe indisturbate dei quarantenati, le rilevanze penali sono serie. Si tratta di un reato che viene definito come “epidemia colposa” e colpisce chi viola la quarantena. Traendo spunto dall’art. 452 del codice penale:  “Qualora un soggetto positivo violi l’obbligo di quarantena e così facendo contagia una o più persone, rendendo possibile un’ulteriore propagazione della malattia, sarà punito con la reclusione da 1 a 5 anni”.

La situazione per i palmarini diventa drammatica, una bomba sanitaria e le immagini lo rivelano.

Va aggiunto che gli ingressi del deposito trasformato in porcilaia e denunciato da Leopost lunedì scorso, sono stati chiusi. Ma la sporcizia è rimasta. Gli ospiti quarantenati dormono in camerette ben rifinite ma tenute in modo barbaro. Resta il problema della promiscuità dei contagiati con le persone handicappate che si trovano nel Campp di via Marconi.

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