10 Luglio 2020 - 4:39 am


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PantanoFriulano Exxx…Polzive!!! Franco Soldati, presidente dell’Udinese Calcio, accusato di false fatturazioni; il cocco del leghista Fontanini e liquidatore di Exe aveva già tirato un bidone di 150 mila euri al comune di Lignano. Friuli latrina della Repubblica. Esclusivo

Su “Il Messaggero Veneto” di oggi, De Francisco informa i lettori su una questione legata al presidente dell’Udinese calcio Soldati. Il presidente è stato amministratore unico e ora liquidatore della exe, la partecipata della provincia di Udine che ha tirato uno dei bidoni più colossali che la storia del Friuli ricordi. L’ente intermedio era presieduto dal leghista Fontanini. 

Ipotesi di evasione fiscale e di fittizio risparmio d’imposta per il presidente dell’Udinese calcio Franco Soldati. Il Giudice per le udienze preliminari Faleschini, vista la complessità della materia, ha rinviato a un giudizio più allargato e approfondito dell’inchiesta in data 10 febbraio del prossimo anno. I fanali sulla questione contabile della società sportiva erano stati accesi dalla Procura presso il Tribunale di Udine dopo alcune verifiche della Guardia di Finanza. Si tratta di fatture emesse all’Udinese dal procuratore sportivo del calciatore Floro Flores per un totale di circa 600mila euri. Secondo il PM Olivotto, il magheggio era funzionale per ottenere una serie di “elementi passivi fittizi” per complessivi 135.200 euri. Ipotesi di evasione fiscale. Difensore di Soldati l’ex presidente dell’ordine degli avvocati di Udine, Maurizio Conti che tenterà di ridimensionare la portata.

In merito all’eredità Exe, una delle vicende più recenti, è quella che risale all’ottobre scorso e Leopost ne diede conto. Ecco un brano:

«La società EXE Spa è stata condanna dal tribunale di Trieste il 14 ottobre scorso (2019), con sentenza favorevole al comune di Lignano, al pagamento della somma di € 141.451,00 oltre agli interessi legali dal 31.12.2015 al saldo, nonché alla rifusione in favore del comune attore delle spese di lite, liquidate in € 13.430,00 per compensi e € 3.372,00 per esborsi, oltre a spese generali, CPA e IVA. Si tratta delle quote che il comune di Lignano possedeva nella partecipata. L’amministrazione lignanese, come un buon padre di famiglia, ritiene che la società, essendo ancora attiva, possa onorare i suoi debiti e invoca la responsabilità dei due liquidatori (Soldati e Maestrutti) ad adempiere alla circostanza. Ma la Exe di Fontanini non ci sta e ha promosso ricorso presso la Corte d’Appello di Trieste avverso la succitata sentenza». Friuli, latrina Repubblicana.

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