9 Aprile 2020 - 1:39 pm


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PasianDiPrato Exxx…Polzive!!! Scoppia la grana dell’assessore esterno. Il neo sindaco Pozzo premia il tenace meloniano Marzio Giau, per 2 voti fuori dal consiglio. Un iscritto al partito: “Gli do onore, perché ci prova…”. Il rebus dei grillini di Tarcisio Rossi

Liquidata velocemente la pratica della vittoria, al riconfermato sindaco di Pasian di Prato (Ud) Andrea Pozzo si presenta ora la grana del toto assessori. Secondo lo schema tradizionale e applicato nel mandato precedente, la giunta dovrebbe essere composta da un vice, più 5 assessori di cui uno esterno. Comprese le 2 quote rosa. Nell’articolato incastro di poltrone spunta anche la figura dell’ex consigliere comunale Tarcisio Rossi che ha sottoscritto un documento bilaterale col sindaco. Il transfuga della Lega, ora passato con i 5 Stelle, avrebbe convogliato un rispettabile numero di voti verso il sindaco.

Alla Lega, che ha preso il doppio dei voti di Forza Italia (Tragica)-Fratelli d’Italia, dovrebbe competere il vice sindaco (Del Forno) e un assessore (Gravina); Lorenzo Tosolini, anche se il più votato, resterebbe consigliere comunale vista l’incompatibilita con Trieste.

Dopo la Lega, staccati di circa 500 voti, risultano i componenti della lista “Fratelli d’Italia-ForzaTragica”: Juli Peressini e Donato De Santis. Inevitabile che il promettente De Santis si attenda un riconoscimento da parte del sindaco visti i buoni rapporti che intercorrono fra i due. 

La Lista “Cittadini per Pozzo” ha preso un terzo dei voti della Lega (365 contro 999), ma è pur sempre salita all’8% abbondante e il promotore, Paolo Montoneri, si attende la compensazione. Resta la lista dell’assessore uscente Lucio Riva, “Unione di Centro”, che ottiene comunque un seggio in consiglio grazie all’abbondante 4%. A questo punto, seguendo la logica dei rapporti di forza, alla Lega, salvo compensazioni fuori sacco, andrebbero vice sindaco e assessore; due a ForzaTragica e Fratelli d’Italia: Juli Peressini e De Santis; uno a “Cittadini per Pozzo” e uno a Lucio Riva. Il nodo del trombato con onore Marzio Giau, resterebbe nelle mani del sindaco che dovrà impegnarsi a fondo per compensare col minor danno possibile il nipotino del Codardo. Non dovrebbe essere difficile visto che in Fratelli d’Italia armeggiano con disinvoltura su assessorati esterni, vedi a Udine con l’inutile Olivotto. Tuttavia all’interno dei meloniani a Marzio Giau gli viene riconosciuta la tenacia. “…Ha voluto misurarsi in un terreno non suo, gli do onore, ci prova, a volte però non paga”. parola di iscritto. 

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