6 Aprile 2020 - 4:05 pm


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PetardoLegaFvg Exxx…Polzive!!! Bordin “scarica” Fontanini, il peggior sindaco di Udine; Vannia Gava si riprende l’ex deputato Pottino. Esclusivo.

Esattamente il 14 dicembre scorso al Fiera di Udine la Lega presentava il “NoTaxDay” con Fedriga e tutti vertici regionali. Fra i presenti si è notato anche Marco Pottino. “Qui mi sento a casa”, commentò.

L’ex deputato della Lega Marco Pottino, ha annunciato il suo rientro nella Lega. Dopo la recente parentesi in Progetto FVG, l’ex onorevole della Lega eletto alla camera nei primi anni 2000, rivela al MessVeneto: “Torno in un partito diverso del quale apprezzo il rinnovamento della classe dirigente che non vedo altrove: c’è una nuova generazione che sta facendo cose egregie”. Pottino molla ProgettoFvg di Bini e passa con Vannia Gava. “Ringrazio Luca Damiani (vice sindaco di Roveredo) che mi ha reintrodotto e, ovviamente, Vannia Gava e Massimiliano Fedriga”.

Per una pedina di livello che rientra nell’inner circle salviniano, ce n’è un’altra che cammina sui carboni ardenti: il sindaco di Udine Fontanini eletto per sbaglio e uscito dal cilindro centrodestrista a causa dell’incapacità dei vertici di di Forza Italia di gestire la fase delle candidature per Udine. 

La foto che il blogger ha pubblicato ieri (cena natalizia della Lega a Carlino (Ud) con il sindaco e consorte confinati aii margini) vale più di mille parole, che sono confermate oggi dal capogruppo in consiglio regionale Mauro Bordin. Scintille in casa leghista che si sono alzate a causa delle reazioni del sindaco sulla questione Friuli Innovazione.

Il pretesto per scaricare il sindaco è stato l’ordine del giorno votato l’altro ieri dal consiglio comunale di Udine sull’accorpamento del parco tecnologico friulano con l’area science Park di Trieste. Fontanini è riuscito a capitombolare due-tre volte. Si era detto contrario all’operazione e ha votato a favore, ha attaccato Cainero che gli deve portare il Giro d’Italia, ha infine inghiottito l’imposizione triestina combinando uno dei pasticci politici più stupefacenti della sua anonima carriera politica. 100 spanne sotto suo cugino e predecessore Sergio Cecotti.

Ormai il sindaco di Udine è circondato solo da un paio di leccapiedi che lo sostengono affettuosamente solo in virtù del reddito di cittadinanza all’insù o di qualche titolo sull’amplificatore cartaceo. The end, non solo i cittadini, anche il suo partito ha scaricato il peggior sindaco di Udine eletto per sbaglio. Tornate nel contado, prima possibile. 

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