3 Luglio 2020 - 6:39 pm


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PolverieraCodroipo Exxx…Polzive!!! I “Regionali” invadono il Medio Friuli. Stasera il pericolante Zanin incoronerà D’Antoni al Decanter; Riccardi dispone su Enrico Musso. Toso-Richelieu spiazzato, il ficcanaso confinato, gli Innovatori in guardia. Esclusivo.

E’ stato convocato per stasera un riservatissimo incontro para-Forzista a Codroipo, si tratta di prime elaborazioni progettate per gettare in pista il candidato sindaco Andrea D’Antoni in contrapposizione alla compagine dei riccardiani e di quella parte della Lega che fa capo a Fedriga-Bozzini. Un centro destra lacerato in tre. 

Gli animatori dell’incontro di stasera sono Sergio Spada (98 voti alle ultime comunali) e l’ex assessore Andrea D’Antoni. A fare gli onori di casa è stato invitato il pericolante presidente del consiglio di Forza Tragica, Piero Mauro Zanin. La convocazione assume un significato elettorale decisivo che rivela un discreto attivismo in vista della prossima campagna elettorale (voto 2022). Il contesto di stasera, per comprendere l’analisi, deve considerare anche un altro elemento che ha vivacizzato l’inizio settimana. L’incontro fra Riccardi ed Enrico Musso, leader di Friulmedica, che si è tenuto l’altro giorno nel centro codroipese. Sono due circostanze sintomatiche che rivelano la debolezza politica degli attuali e locali attori in campo, due rullate dolorose compiute dal cerchio tragico regionale di Zanin e Riccardi e da esponenti non eccessivamente determinanti come il maresciallo Spada e l’ex assessore D’Antoni.

La lettura è drammatica: le due riunioni mettono in evidenza un’agibilità politica completamente sfuggita di mano a coloro che avevano fatto esplodere i primi petardi della campagna elettorale. Spiazzato il cardinale Richelieu Toso, costretto ad ingoiare la presenza di Forza Italia (D’Antoni-Zanin) di stasera al Decanter; confinato il questurino-ficcanaso Snaidero, emarginato da tutti gli incontri centrodestristri, sembra che il circolo de “La Tribuna” non riesca proprio a carburare, e una Lega ancora troppo preoccupata delle tensioni interne fra la corrente che siede in maggioranza (Frizza e Zoratti) e quella della base che fa riferimento al segretario Bozzini. Due anime. E uno sfondo che prefigura un centrodestra completamente polverizzato da personalismi locali difficili da ricondurre a fattor comune. 

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