27 Settembre 2020 - 6:08 am


Il blog dei badilanti

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PolverieraDignano (Ud) Exxx…Polzive!!! Sbrego parrocchiale fra il prete e i fedeli. Ignorata la pacem in terris. Arrivano i Carramba. Perchè un gruppo di potere locale vuole allontanare Don Giuliano? Curia stordita. Esclusivo.

Ieri, domenica, Don Giuliano aveva chiamato i Carabinieri per via di alcuni manifestati che disturbavano la funzione religiosa di Vidulis (Ud).

Le prime screpolature risalgono al maggio corso quando il nuovo parroco di Dignano, Vidulis e Bonzicco, Don Giuliano Del Degan, voleva occuparsi dei conti della parrocchia. Il pretesto era quello di impegnare una modica cifra del conto corrente per rinnovare l’impianto acustico della chiesa di Dignano. Diffondere il Verbo.

Al Comitato d’affari locale, che all’ombra del gesuitismo ha sempre gestito e amministrato lo sterco del demonio, l’iniziativa del Vicario parrocchiale del Cristo di Udine, ha provocato l’urticaria. Tradotto in termini pratici significava che un gruppo di 6/7 persone, con una chiara connotazione politico-affaristica locale, non gradiva l’ingerenza di Don Giuliano nelle faccende economiche delle parrocchie locali: Dignano e Bonzicco: i conti li teniamo noi! 

Il primo effetto delle universali iniziative del sacerdote è stato quello delle dimissioni del sacrestano e in successione l’invito, da parte dei clericali locali, a disertare le funzioni religiose. Dalla sede Arcivescovile di Udine, la vicenda veniva seguita con la consueta prassi ecclesiale. Fino alla settimana scorsa quando le tensioni dei mesi scorsi, generate dalla lobby affaristica locale, hanno provocato il pasticcio della convenzione per l’uso della canonica di Vidulis, un edificio destinato a un gruppo di disabili cui il sacerdote è titolare del diritto di usufrutto. Perchè al sacerdote è stato rifiutata la sua legittima disponibilità dei locali? 

Don Giuliano, da buon amministratore, pretendeva di verificare tutte le condizioni economiche e sanitarie che in passato avevano consentito l’accordo. E da parte sua, come viene fatto trapelare, non c’è mai stata nessuna volontà di cacciare o sfrattare i disabili che sono ancora in attesa dei nuovi appartamenti promessi dalle precedenti amministrazioni.

Il tempo passa e il Comitato d’affari dignanese non ha mai gradito ingerenze “esterne” nei conti correnti delle parrocchie. Chi amministra la “puglia?”. Quali interessi economici hanno sprigionato i recenti lavori di ristrutturazione della chiesa di Dignano? Quali affari…interessi sociali…parentali…parareligiosi si nascondono dietro questa vergognosa polemica?  

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