25 Maggio 2020 - 6:07 am


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PolverieraFvg Exxx…Polzive!!! Fedriga raggirato dal Duo di Piadena Riccardi-Poggiana. I due lo avevano mandato a scroccare 5 milioni di euri da Borrelli per la Nave. Ballano gli acconti e spunta il danno erariale. Ecco la nave. Il dossier Esclusivo.

 

Il soggetto attuatore che è andato a chiedere 5 milioni di euri a Borrelli per la nave, è Fedriga. A Roma, quando hanno visto il conto, si sono spaventati e il presidente ha assicurato che il barcone sarebbe stato utilizzato solo fino al 31 luglio per un importo di 2,6 milioni di neuri. Quei soldi, secondo il Piccolo di oggi, non bastano più e la soluzione della nave per gli anziani triestini si è arenata. Stop. Chi paga? La distinta di Fedriga su carta intestata parla chiaro: pagare per il mese di maggio 593 mila euiri e 150mila euri a forfait. Chi paga?

Fra Riccardi, Poggiana, medici, comitato scientifico e allestitori è una gara a chi scarica grane più veloce dell’altro. Chi si rivela il più abile della ciurma è senz’altro Antonio Poggiana, querelante blogger e pupillo di Cisint-Serracchiani-Telesca e Diego Moretti. Il direttore generale dellì’AsuGi di Trieste, indicato da Riccardi su pressioni di Cisint e assunto da Fedriga, è quello che sta meglio. Lui ha solo firmato una relazione scientifica cui nessun medico ha sottoscritto e non esiste nessun documento di alcun comitato tecnico scientifico. I due hanno coglionato Fedriga che ora non sa che pesci pigliare. Lo stesso Francesco Russo ribadisce che: “…giorno dopo giorno, la verità sulla nave lazzaretto comincia ad emergere.
Oggi scopriamo che nessun comitato tecnico scientifico ha avallato il lazzaretto galleggiante: la relazione è stata firmata dal direttore generale dell’ASUGI Poggiana, un manager laureato in economia, nominato da Fedriga e Riccardi a dicembre 2019.
Nessun medico ha firmato questo documento (guarda caso).
Fedriga e Riccardi non provino nemmeno a cercare di scaricare le responsabilità sui medici e sull’azienda sanitaria. La responsabilità è tutta loro: del Presidente della Regione, del suo Assessore alla Sanità e di un manager nominato da loro due”.

 

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