23 Settembre 2020 - 1:54 am


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PolverieraFvg Exxx…Polzive!!! Licenziato Clun, salvato il leghista Calligaris. Il moralista estivo Zanin usa Casa Pound per omettere i bidoni che ha tirato ai lignanesi, 2 auto di lusso a noleggio e benzina gratis: 45 mila euri. Esclusivo.

 

L’autoassunto in una partecipata PM Zanin, ha goduto di due auto di lusso Audi e Volvo dal 2017 al 2020. il servizio è stato messo sul conto dei Pantaloni lignanesi: 45mila euri. Oggi il forzista fa la morale. 

Il paradosso del centrodestra Fvg si arricchisce di un altro cortocircuito. Il presidente del consiglio Zanin alza il ditino a coloro che rivelano l’incapacità della Lega a risolvere il problema migrantes (cosa state a fare qui? solo parole… parole e basta), chiede approfondimenti sulle falle del sistema sicurezza di sua competenza, tentenna sulle farneticanti parole di un collega d’aula, e nasconde gli illeciti e i bidoni che ha tirato ai lignanesi con la vicenda Mtf.

Il forzista Zanin, novello moralista estivo, guarda in casa d’altri e omette i suoi illeciti. Spunta ora un documento da urlo sulle spese sostenute quando era direttore di MTF e che i lignanesi hanno pagato per mantenerlo. Dal 2017 al 2020 ha usufruito di 2 autovetture a scrocco: un’Audi A4 e una Volvo. Percorsi 108 mila Km. spesi quasi 10mila euri in carburante. Il totale a carico di Mtf ovvero dei lignanesi, con la complicità del sindaco Fanotto e del sodale Di Bartolo: 45 mila euri. Tutto tace.

Lo stesso bidonatore e moralista estivo, chiede conto del disastro che ha combinato martedì scorso a causa delle sue negligenze. Francesco Clun il leader di CasaPound, è stato sospeso, il leghista Calligaris che ha pronunciato parole ben più gravi di quelle di Clun, salvato. Un delirio, un cortocircuito che segnala il declino di una maggioranza che si tiene insieme solo coi puntelli e con le poltrone che distribuisce. Clun ha ricevuto la notifica ieri dall’agenzia interinale Ranstad dopo che era stato sollecitato un provvedimento urgente da parte della direzione centrale funzione pubblica firmato dalla direttrice Lugarà.

Intanto spuntano le deboli giustificazioni del pericolante presidente del consiglio, responsabile e garante dei lavori d’aula, che dovrà autoesaminare la falle sul sistema sicurezza. In pratica controllore e controllato. Delirio centrodestrista ad alta temperatura. Tuttavia al circo consiliare si aggiunge quello del latrinoso sistema partitocratico che si regge in piedi. Il caso del consigliere leghista Calligaris. Il Salviniano, per non essere da meno dei facinorosi, aveva aumentato la dose delle cazzate spingendosi fino a dire che lui “avrebbe tranquillamente sparato ai migrantes”. The end.

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