4 Aprile 2020 - 11:34 pm


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PolverieraGasparotto Exxx…Polzive!!! “Lunedì convoco assemblea soci Mtf per chiedere risoluzione contratto Zanin”. Ecco perché è nulla l’assunzione. Tremano Fanotto e Gerolin tenuti per i coglioni da Zanin. Esclusivo.

Il socio di maggioranza di Mtf di Lignano Sabbiadoro (Ambiente&Servizi al 99%) Isaia Gasparotto, si è rotto i coglioni di Daniele Gerolin, neo presidente del CDA di Mtf e del sindaco di Lignano Luca Fanotto (restante quota 1%). Lunedì 17 febbraio ha convocato l’assemblea soci per chiedere la chiusura del rapporto di lavoro e l’annullamento dell’atto di assunzione di Pietro Mauro Zanin a direttore generale di Mtf datato dicembre 2016. La posizione costa all’azienda 130 mila euri/anno. La valutazione del sindaco di Lignano (Ud) è determinante poiché ai sensi di quanto previsto dall’art. 18.4 dello Statuto societario: “l’assemblea non può deliberare validamente senza il voto favorevole del socio Comune di Lignano Sabbiadoro sulle seguenti materie: ….scelta del tipo di organo amministrativo, amministratore unico o consiglio di amministrazione”. Gasparotto su tutte le furie.

Il 20 dicembre del 2016 l’assemblea soci di Mtf, composta da Franco Soldati (exe) e Luca Fanotto (comune di Lignano), aveva assunto in qualità di lavoratore dipendente Pietro Mauro Zanin senza alcuna selezione. Il provvedimento era stato fortemente voluto dall’attuale presidente del consiglio della regione FVG per azzerare il compenso di amministratore unico (55 mila euri/anno e restando in carica fino a luglio 2019) in cambio di quello più sostanzioso di Direttore Generale: 81 mila euri/anno compresa auto di servizio e benzina aggratis. Costo azienda 130 mila euri/anno, paga pantalone.

Il 20 dicembre 2016, sia Fanotto che Soldati avevano firmato il verbale. Oggi, dopo che la condizione pericolosamente delicata di Zanin era stata comunicata a Fedriga, Gasparotto è su tutte le furie. Per quali ragioni? Il testo unico in materia di società a partecipazione pubblica:  “…inibisce assunzioni a tempo indeterminato se non attingendo all’elenco degli esuberi…”. Inoltre resta evidente l’incompatibilità fra ruolo di amministratore unico e il rapporto di lavoro con la medesima società.

La situazione si sta complicando fuori misura per Daniele Gerolin che risulta al servizio di Zanin in quanto ha richiesto un ulteriore parere a uno studio legale (vedi leopost 10 febbraio) di fronte a quello già cristallino dell’avvocato De Tina (e succ. integg, del 21 gennaio 2020). Lo sbrego è doloroso in quanto Isaia Gasparotto non vuole sentir parlare di aspettativa. L’atto di assunzione, essendo nullo, non va avallato. Stesso discorso per il socio di minoranza di Mtf, il sindaco di Lignano Fanotto che non ha mai sollevato la questione Zanin né il carente servizio di raccolta rifiuti per il comune di Lignano. Per Gasparotto il limite della decenza è stato superato: contenimento delle spese e riduzione degli sprechi è uno dei principi dell’azienda di San Vito al Tagliamento esaltata anche dal Pontefice. Sullo sfondo resta in dubbio la posizione di Forza Italia Fvg che non ha ancora difeso il suo rappresentante.   

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