20 Ottobre 2020 - 2:07 am


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PolverieraGorizia Exxx…Polzive!!! Balla il presidio isontino. Ziberna scaricato da Ferrari, Roldo, Stasi, Zotti e Ciotta. Esclusivo

Il sindaco della porta accanto, il forzista Rudy Ziberna 〈smentite le voci di un passaggio con Fratelli d’Italia…〉, finisce nel giro d’aria isontino. Un altro duro colpo per Forza Italia sempre più sfilacciata. Durante i lavori del consiglio comunale di ieri sera è stata certificata la fine della maggioranza. Ormai solo i consiglieri «usa e getta» tengono in piedi la baracca. Nell’adunanza di ieri, Ziberna si è servito della Slovenska Skupnost e del gramsciano Federico Portelli già assessore provinciale con Gherghetta. Fino al 2022 sarà una frustrazione per entrambe le linee. I consiglieri Ferrari e Stasi di «Regione Futura», sono sempre più indipendenti, come Rinaldo Roldo di «Cambiamo con Toti». L’eretico della Lega Franco Zotti ha costituito il nuovo gruppo «Legalizziamo Gorizia» che sembra un plagio ai radicali Pipi e Cenni. Segue Giuseppe Ciotta, unico rimasto di ProgettoFvg. I resoconti del consiglio di ieri sera estratti da «La Voce Libera di Gorizia» e  «Forum Gorizia».  

 

 

Da «Forum Gorizia»:

«Un Contrario dietro l’altro fino a venti. La maggioranza non c’è più, buonanotte. Stavolta si spengono i microfoni e le webcam prima dei coltelli, ma il dato politico incontrovertibile di ieri sera è questo: Ziberna non ha più la maggioranza in Consiglio comunale: cinque dei suoi gli hanno girato la schiena, e un sesto si è pentito all’ultimo, su due delibere politiche cruciali: le chiusure dei due Consorzi, industriale e universitario.

Riesce a svendere il primo a Monfalcone solo grazie alla Slovenska Skupnost e a Portelli, che si astengono, ma i suoi gli avrebbero bocciato anche quella delibera. Due sonore bocciature.

Poi, una volta chiare le posizioni, gli stracci che volano tra Piscopo e Cosma da una parte e Roldo e Stasi dall’altra, con quest’ultimo che fa notare che non era nel programma la chiusura dei due Consorzi. Ormai le delibere passano solo se l’opposizione non si oppone 〈…〉».

Da «La Voce Libera di Gorizia»:

«Nel consiglio comunale del 13 ottobre 2020, si è assistito allo scioglimento della maggioranza politica di Ziberna, che si vede salvato nella deliberazione sull’incorporazione del consorzio industriale di Gorizia in quello di Monfalcone grazie al sostegno o meglio astensione dei due componenti della Slovenka Skupnost e di Federico Portelli sempre più vicino alla maggioranza.

Ma la vera sconfitta è stata la bocciatura dello scioglimento del Consorzio Universitario: dopo un articolo sul Piccolo comparso lunedi dove il Sindaco dava ormai per superato lo strumento del consorzio per un tavolo, la votazione del Consiglio comunale gli ha scombussolato tutto.

Qualcuno inizia a vedere il primo cittadino come il commissario liquidatore di Gorizia e forse anche da ciò nasce questa crescente insoddisfazione non solo di parte della maggioranza, ma di parte di quell’elettorato che è stato illuso da tante promesse, ma pochi fatti e molte volte sbagliati».

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