10 Luglio 2020 - 5:41 am


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PolverieraLignano Exxx…Polzive!!! Sequestrati 6 container di rifiuti stoccati illecitamente. Trema il feudo Mtf del direttore in aspettativa e presidente del consiglio regionale P.M.Zanin. Esclusivo.

Probabili risvolti penali su un sequestro compiuto mercoledì a Lignano. Coinvolti nomi che faranno rumore. Pare che il direttore generale in aspettativa e l’amministratore unico non si siano mai preoccupati di individuare una piazzola per stoccare questo tipo di rifiuti. Come si vede dalla foto, i container sono a terra. Una violazione molto grave.  

Agenti del Corpo Forestale del Friuli VG con il supporto della Polizia Locale di Lignano Sabbiadoro hanno sequestrato 6 container carichi di rifiuti non specificati. L’operazione si è svolta mercoledì nella zona a ridosso dell’ex discoteca Mirò.

Coinvolta la Mtf, la rocambolesca società partecipata del comune che si occupa della raccolta rifiuti. Il sequestro è stato disposto dai rispettivi nuclei operativi in quanto lo stoccaggio dei rifiuti non è mai stato autorizzato. A quanto risulta alla polizia ambientale, la superficie in cui si trovano i container viene utilizzata da anni dalla MTF e il contenuto dovrà essere verificato.

Al momento la tipologia dei rifiuti non è stata ancora specificata e gli addetti all’attività di prevenzione e del Nucleo Operativo per l’Attività di Vigilanza Ambientale non escludono nulla. Intanto sono stati sequestrati 6 container.

L’attività ispettiva ha insospettito gli ambienti amministrativi regionali. La Mtf è finita nella bufera delle polemiche a causa della posizione del presidente del consiglio Piero Mauro Zanin che da amministratore unico della società, dopo l’elezione in consiglio, si era autoassunto a direttore generale senza alcun bando di concorso. L’operazione gli ha consentito di passare da 55 mila a 81 mila euri/anno più una Volvo Suv con finestrini oscurati presa a noleggio e messa in conto ai lignanesi.

Zanin è ora in aspettativa dalla carica di direttore dal mese di febbraio di quest’anno e ha dovuto restituire il mezzo. Dal mese di luglio dello scorso anno, mentre stava montando la bufera del presidente, è stato rinnovato il Cda. Presidente è stato scelto un vecchio amico del presidente del consiglio: il neo direttore generale del Consorzio Ponte Rosso di San Vito al Tagliamento, Daniele Gerolin. E’ rimasto in carica fino al 2 maggio scorso. Da quanto tempo i rifiuti della Mtf venivano stoccati senza autorizzazione?

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