25 Maggio 2020 - 5:33 am


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PolverieraTrieste Exxx…Polzive!!! Trema la maggioranza FVG. Il Pivettaro Regionale mette in crisi Berlusconi e Forza Italia Trieste: Dopo Bruno Marini e Babuder anche l’ex consigliere regionale Piero Camber boccia l’idea della nave-Covid. Esclusivo.

Il pivettaro regionale, nipotino del codardo travestito da democristiano, oggi ha scaricato le colpe sulla scelta della nave sui direttori di azienda che lui stesso ha indicato. Un capitombolo psichiatrico che rivela l’instabilità istituzionale dell’assessore.

Un disordine sanitario e organizzativo disastroso cui un forzista di livello come Piero Camber, non ignora. Si tratta di un oltraggio alla storia, all’eleganza e alla cultura del mito asburgico triestino. James Joyce si ribalta nella tomba.

Piero Camber espone il suo disappunto pubblicando sulla sua pagina facebook un duro attacco contro chi ha sostenuto l’idea del “Tra-Ghetto Ospedale”, come lo chiama l’ex consigliere regionale di Forza Italia. Tra-Ghetto Ospedale con telecamere di controllo anziani.

La presa di posizione di Camber contiene un segnale politico poderoso se accostato alle contrarietà già espresse contro la nave da parte degli esponenti di Forza Italia locali come Babuder e Bruno Marini. Lo stesso sindaco Dipiazza aveva suggerito la soluzione del lazzaretto di Muggia. Inascoltato.

E Fedriga, soggetto attuatore del delirio dei cubicoli galleggianti, aveva chiesto a Borrelli ben 5 milioni di euri per pagare la nave in previsione 6 mesi poi scesi a 2 milioni 600mila euri per la data di fine servizio fissata al 31 luglio.

Alle spese di affitto della nave, vanno aggiunte quelle per gli allestimenti, personale e sanitari. Una sprekopolis spaventosa.

Ecco il testo di Camber      

«TRA-GHETTO OSPEDALE, costruito 34 anni fa!, in arrivo a Trieste.

Per quel che possa valere la mia voce, esprimo ora apertamente, a voce alta, la mia totale contrarietà per questa scelta.
Cabine di 8 mq, con oblò.. , dotate di micro bagno con alto gradino per entrarvi e dove non ci può stare un’altra persona con l’anziano per aiutarlo, per lavarlo???
Veramente altre soluzioni ben più economiche e più umane per i nostri anziani, in gran parte carrozzellati, non esistono, oltre ai nostri vuoti hotel? La base logistica di Lazzaretto? La struttura dell’ASUGI di via Farneto? Le vuote case dello studente? Giusto per citare alcune alternative… Invece di pagare un nolo, oltretutto fuori Regione, si dovrebbero fare investimenti duraturi o perlomeno utili alla attualmente asfittica economia locale.
Per non dire poi di 24 ore al giorno di inquinanti e rumorosi motori accesi!»

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