4 Aprile 2020 - 10:14 pm


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PolverieraZanin Exxx…Polzive!!! Il marchettone cartaceo per salvare lo smemorato Zanin: Perché chiede l’aspettativa solo ora? Cosa occultava? Chi ha firmato la determina di assunzione a DG in Mtf? Domani il presidente Gerolin lo licenzia. Fedriga impacciato. Esclusivo.

I vertici di maggioranza regionale erano al corrente del caso Zanin almeno dal giugno scorso. Chi aveva interesse a tenerlo per le palle?

Una volta il Messaggero Veneto era conosciuto come il quotidiano dei fuoriclasse: da Meloni a Cerno, da Benini a Gervasutti, il quotidiano è sempre stato un modello di giornale d’avanguardia e aperto all’innovazione. Oggi è diventato il giornale dei marchettoni e dei rattoppi. L’intervista di ieri al presidente delegittimato del consiglio regionale Fvg  Zanin, ne è la conferma. La sponda consolatoria che gli viene offerta è drammaticamente disinformativa, un insulto ai lettori. La vicenda che viene omessa in 4 polverose colonne è quella del suo ruolo di direttore generale di una società partecipata a capitale pubblico: la Mtf. Le incompatibilità non c’entrano. Il contingente è il suo ruolo di DG e come è stato ottenuto. Fino al luglio del 2019 (già presidente del consiglio…) Pietro Mauro Zanin è stato contestualmente: amministratore unico, direttore generale, responsabile della prevenzione della corruzione e Rup in diverse gare di affidamenti dei servizi. Secondo quanto dichiarato all’amplificatore cartaceo di Riccardi-Zanin, il presidente non avrebbe chiesto l’aspettativa perché: “…il doppio impegno era del tutto sostenibile… Oggi invece la situazione è cambiata (ma va?). Con la società chiamata a svolgere alcuni compiti in più…”. L’intervista raggiunge il tratto di una commedia dell’assurdo quando l’ex democristiano afferma: “Sarei andato in aspettativa lo stesso…”. Nessuno gli crede.

Ma il punto critico non risiede nell’incompatibilità, né nell’aspettiva. Lo spigolo lo ha delineato il presidente del Cda di Mtf Daniele Gerolin al blogger giovedì scorso: “Lunedì 10 febbraio (si riunisce il CDA) chiederò l’annullamento di tutte le cariche e i ruoli di Zanin”. In realtà, il presidente aveva parlato di “licenziamento”. Come fa a non essere un caso politico il licenziamento da una partecipata il garante dell’assemblea regionale eletta dai cittadini? Fedriga, minimo minimo, sbianca. Perché Gerolin vuole licenziare Zanin? per dimostrare che il suo ruolo di Direttore Generale e di dipendente dell’azienda è illeggitimo, è da considerarsi nullo. Se viene concessa l’aspettativa, la regione dovrebbe retribuire gli oneri sociali per una carica illegittima. Chi ha firmato il contratto di assunzione e di lavoro da dipendente-dirigente di Pietro Mauro Zanin in Mtf? Quale concorso è stato bandito e in quale graduatoria e da parte di quale commissione di valutatori è stato selezionato l’aspirante? Isaia Gasparotto, amministratore delegato di Ambiente Servizi, aveva tentato di assumere la figlia un anno fa in una partecipata. La buona informazione ha sgamato il magheggio e la figlia di Gasparotto, per la vergogna, ha rinunciato alla sistemazione. Almeno Gasparotto aveva bandito un concorso. Nel caso di Zanin nulla. Ecco perché la questione è di natura altamente politica: la delegittimazione a guidare un’aula di delegati eletti dai cittadini e le omissoni alla maggioranza di cui fa parte e che lo copre.  

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