21 Settembre 2020 - 12:00 pm


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PolverieraZanin Exxx….Polzive!!! Resa dei conti in Mtf di Lignano (UD). Il presidente del CDA Gerolin: “Il 10 febbraio a Piero Mauro Zanin verranno azzerati tutti gli incarichi”. Chiesto un parere legale. “Come fa un amministratore di partecipata pubblica ad autoassumersi DG?” Fedriga impacciato. Esclusivo.

Lunedì 10 febbraio alle ore 8,30 si riunirà il CDA di Mtf, la partecipata pubblica di servizio raccolta rifiuti di Lignano che dovrà deliberare sulla decadenza e l’annullamento di tutte le le cariche del presidente del consiglio regionale FVG Zanin: incarichi da direttore Generale, di Rup e di responsabile della prevenzione della corruzione di una partecipata pubblica che Zanin si era autoassegnato: Datore di lavoro di se stesso ai danni di pantalone: 80mila euri/anno che andavano ad aggiungersi alle mesate da presidente del consiglio. E’ questa la bufera del 2020 attorno alla figura del presidente del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, ormai delegittimato dai fatti.

Com’era prevedibile e malgrado le “coperture” politiche della maggioranza di centrodestra regionale, la posizione del presidente del consiglio regionale del Friuli VG, l’ex democristiano e attuale forzista Piero Mauro Zanin, si sta aggravando pericolosamente. Il caso, anticipato dal blogger nel giugno scorso, è di livello nazionale. Ne dà conferma Daniele Gerolin, il presidente del cda di Mtf la società a capitale pubblico che si occupa di raccolta rifiuti solo ed esclusivamente per il comune di Lignano (Ud).

Il presidente del consiglio, che per diversi anni ha svolto silenziosamente il ruolo di amministratore unico e di direttore generale, è finito nel mirino del presidente del CDA Daniele Gerolin: “Lunedì delibereremo l’annullamento di tutte le cariche da Mtf di Zanin, provvederemo a inviare un dossier a un nostro legale e, successivamente al Tribunale”. Il punto è devastante. Zanin da amministratore unico della partecipata si era autoassunto come Direttore Generale della stessa, si era firmato il contratto di lavoro, e aveva stabilito l’indennità mensile. Contestualmente alla carica di presidente della regione, esercitava quella di Direttore Generale, di Rup, decideva su alcune gare di affidamento dei servizi oltre che responsabile della corruzione(???).

Un paradosso tutto friulano. I suoi colleghi, prima della bufera dell’estate scorsa, non avevano mai saputo nulla. Il segretario generale Zubin impacciato.   

Alla luce di questo caos, le conseguenze politiche della maggioranza del centrodestra FVG, soprattutto in casa Leghista sono inevitabili. Fedriga impacciato e consiglio regionale delegittimato.

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