25 Ottobre 2020 - 5:15 pm


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PolverieraZubin Exxx…Polzive!!! Trema la maggioranza Fvg. Il Pd presenta una mozione contro PM Zanin. Esclusivo.

Il Pd torna all’attacco del presidente Zanin con una mozione fatalmente chirurgica. Qual è stato il ruolo del segretario generale del consiglio Franco Zubin sul caso delle incompatibilità di Zanin con l’incarico di direttore in Mtf? Perché il segretario non ha provveduto a segnalare la condizione del presidente alla Procura Regionale della Corte dei Conti e all’Autorità Nazionale Anti Corruzione? Spunta l’inquietante parallelo dell’incompatibilità di Zanin con quello sollevato nel 2015 dai forzisti Riccardi, De Anna, Novelli, Ziberna e Marini rispetto al caso «Albergo Diffuso» contro i consiglieri Marsilio e Agnola.  Trema la maggioranza.  

 

Mozione presentata in presidenza il 1°ottobre. I firmatari sono: Iacop, Moretti, Marsilio, Bolzonello, Santoro, Conficoni, Da Giau, Cosolini, Gabrovec, Shaurli, Russo. Il contenuto è ben dettagliato e rivela le clamorose incompatibilità del presidente del consiglio forzista-tragico Zanin.

Il documento prende spunto da una mozione del 2015 firmata dai consiglieri regionali di Forza Italia, primo firmatario Riccardi, che chiedevano una “Revisione della disciplina in materia di conflitto d’interessi”. Un’iniziativa che traeva spunto dalle presunte incompatibilità di Marsilio e Agnola sul caso dell’Albergo diffuso. Forza Tragica si era fiondata sulla preda come un razzo. Ora la nemesi che getta un’ombra di discredito inquietante sul ruolo del presidente del consiglio. Il Pd, nella mozione presentata il 1 ottobre, ribadisce che Zanin, dopo la sua elezione a presidente del consiglio regionale, ha stipulato con la società MTF srl, integralmente partecipata da Enti Locali di cui era amministratore unico, un contratto con incarico di direttore generale. Incarico mantenuto anche dopo l’elezione a presidente del consiglio.

Visto che la società Mtf srl ha chiesto la restituzione dei corrispettivi ricevuti pari a circa 300mila euri, ai quali vanno aggiunti 45 mila di auto aziendale, i firmatari chiedono di: 

Verificare che «Gli uffici consiliari competenti abbiano provveduto ad espletare per tempo e con dovizia tutte le procedure del caso e a porre in essere le azioni obbligate dai regolamenti e dai dispositivi di legge regionale in materia per assicurare il rispetto dei principi in materia di incompatibilità e trasparenza».

Trema la maggioranza regionale, questa è una mozione velenosa che coinvolge i rapporti di forza dell’aula. Come si comporterà la Lega dopo il caso Calligaris?    

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