16 Ottobre 2019 - 4:35 pm


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PontidaFedriga Exxx…Polzive!!! Il presidente friulano il più applaudito del raduno. Sul palco: Bordin, Spagnolo, Miani, Calligaris, Roberti, Bernardis e molti altri… Oltre 600 friulani al seguito. Apoteosi per uno stanco Salvini. Sintesi dell’intervento di Fedriga.

Salvini è apparso stanco, causa consapevolezza di trovarsi in una situazione complicata (questa Pontida, nei progetti iniziali, doveva essere l’avvio della campagna elettorale per le politiche di ottobre), quella dell’opposizione ai “poltronari”.

Tuttavia ad oggi in Italia, piaccia o no, c’è solo la Lega capace di portare 100mila persone a un raduno. Non ha importanza che siano 70/80 o 90 mila, la moltitudine di militanti accorsi ieri sul pratone della valle di San Martino era impressionante. Per questo motivo, dopo Pontida 2019, Salvini resta saldamente ancorato alla cabina di comando della Lega 4.0. Confermate tutte le previsioni della vigilia.

I nipotini di Alberto da Giussano hanno perdonato a Salvini anche la tafazzata del Papeete. La Lega è un credo religioso coi suoi comandamenti e sacramenti, Salvini come Padre Pio e Pontida come San Giovanni Rotondo. Vibrazioni forti che hanno emozionato anche il governatore del Friuli VG. Applauditissimo dopo l’annuncio tradizionalmente “urlato” dello speaker Daniele Belotti. Trombe e fischi si sono levati (diretta da Radio Radicale) quando Fedriga ha pronunciato la parola “traditori” e ha ricordato l’impugnazione della legge del Friuli VG sull’immigrazione. “I friulani e i giuliani (…) non si umiliano”. Il governatore friulano è indiscutibilente uno dei componenti dell’inner circle salviniano. Ecco una sintesi del suo intervento.

Fedriga interviene all’ora di pranzo: “Non sapete cosa vuol dire per un militante della lega da 16 anni parlare dal palco di Pontida – afferma – penso che Salvini abbia fatto del concetto di libertà un esempio. Ha dimostrato che la politica non è tutta uguale. Nemmeno il governo Monti era nato con questo malcontento. Non si può governare contro il popolo. Sono dei traditori dei cittadini. Hanno (Conte bis) impugnato una legge che destinava 30mila euri per un torneo di calcio per richiedenti asilo. In Friuli abbiamo abrogato una norma che prevedeva la precedenza agli immigrati per gli alloggi agli immigrati”. Al termine del suo intervento, il governatore friulano lancia la proposta di un’alleanza dei governatori delle regioni della Lega per difendere la propria gente e per indire la procedura di referendum per abrogare una parte dell’attuale legge elettorale.

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