26 Novembre 2020 - 7:52 pm


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PremariaccoLatrinaFvg Exxx…Polzive!!! Arresto del sindaco Roberto Trentin: “La burocrazia non ci fa paura”. Un mese fa Dino Spanghero (ANPI) affermò: “Qui nascono i fondamenti del nostro vivere civile di oggi”. Zanin: “Eredità etica da salvaguardare” (Mtf). Esclusivo.

Ieri, il sindaco di Premariacco (Ud) Trentin, è stato arrestato.

Il 4 luglio 2020, in occasione della commemorazione dei partigiani uccisi a Premariacco, il presidente del consiglio FVG Zanin aveva parlato di “Eredità etica da salvaguardare…” (si era autoassunto in Mtf).

Il sindaco di Premariacco ha raso al suolo anche l’Anpi. L’associazione dei partigiani che il 4 luglio scorso aveva partecipato alla cerimonia in memoria di alcuni partigiani uccisi sulla piazza del paese. Il sindaco, che sarà arrestato alcuni giorni dopo, aveva detto: “Parlo col cuore aperto: abbandoniamo le posizioni di parte e facciamo in modo che tutti noi ci possiamo ritrovare in queste occasioni consapevoli che tutti abbiamo e stiamo combattendo per difendere il tricolore”. Olé.

Dal canto suo Spanghero, il delegato provinciale dei partigiani ribadiva: “Qui (a Premariacco…NdR) nascono e qui ci sono i fondamenti del nostro vivere civile di oggi, se noi non ricordiamo da dove veniamo, non possiamo avere coscienza di quello che siamo e di quello che siamo diventati”. Parole profetiche, macigni, alla luce di quanto è successo ieri. 

Dunque, il sindaco arrestato per una gestione degli appalti molto allegra, insieme a lui, Veronica Del Mestre di Martignacco, solo dal 2019 in comune e che probabilmente era più disponibile ai magheggi rispetto al dirigente precedente. Finisce agli arresti Bruno Previato di Udine. Nei guai, Denis Monticolo di Mortegliano, Sergio Raggioni di Pulfero, e l’architetto Pietro Vittorio di Udine. Per loro i profili di colpevolezza sono delicati: Falsità ideologica, turbativa d’asta, traffico d’influenze, peculato. Nell’inchiesta sono finiti, il vice sindaco si Premariacco, Dolores Zuccolo, il consigliere comunale Sinicco il segretario comunale Soramel, e il comandante della polizia locale Fabiano Gallizia. Tutto ha preso il via da un funzionario comunale che non se la sentiva più di subire pressioni da parte del sindaco per i lavori da compiere. Friuli, latrina d’Italia. 

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