28 Gennaio 2021 - 4:53 pm


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RegioneFvg Exxx…Polzive!!! L’Autorità Garante della Concorrenza randella la giunta Fedriga: Impugnate davanti al TAR le delibere sui ristori Covid alle attività produttive friulane. Esclusivo

Gli uffici di Trieste avevano fatto spallucce in merito al richiamo dell’Autorità sul mancato adeguamento della regione Friuli Venezia Giulia al parere motivato in materia di contributi economici alle imprese friulane per i danni prodotti dal Covid-19. Una segnalazione dell’agosto scorso contestava i provvedimenti dell’ente regionale. Erogazioni di contributi riconosciute soltanto a operatori con sede legale e operativa nel territorio della Regione. Non avendo ricevuto risposta alcuna, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, come si ricava dal Bollettino N. 2 di ieri, ha disposto l’impugnazione davanti al TAR Friuli Venezia Giulia delle Delibere di contributi pubblici e di ogni altro atto ad esse presupposto, connesso e conseguente. Segue…

 

In definitiva, le Delibere nn. 779/2020 e 995/2020, nella misura in cui riconoscono contributi pubblici unicamente agli operatori economici aventi sia sede legale che sede operativa nel territorio della regione, appaiono idonee a limitare indebitamente la platea dei soggetti che possono beneficiarne, in applicazione di criteri discriminatori su base territoriale, espressamente vietati dagli artt. 3, 41 e 117, comma 2, lett. e), Cost., dagli artt. 56 e 49 TFUE in materia di libertà di circolazione e stabilimento, nonché dalle norme di liberalizzazione intervenute proprio per sancire e tutelare la libertà di iniziativa economica, riconducibili agli artt. 10 e 12 del D.lgs. n. 59/10, che recepisce la c.d. Direttiva Servizi, e all’art. 34 del D.L. n. 201/2011 (c.d. Decreto Salva Italia), in forza del quale “ogni misura adottata dai pubblici poteri e idonea a incidere sul libero gioco della concorrenza è giustificata solo ove si dimostri che la stessa è necessaria e adeguata. In questo senso l’Autorità ribadisce che questi criteri “a ristoro dei danni causati dall’emergenza Covid-19 a sostegno delle strutture ricettive turistiche, commerciali, artigianali nonché dei servizi alla persona, escludono indebitamente gli operatori attivi in tale ambito ma aventi la sede legale fuori regione.

La Regione Friuli Venezia Giulia, ricevuto detto parere motivato il 20 ottobre 2020, con nota del 30 novembre u.s. ha unicamente espresso una complessiva critica al parere stesso, senza offrire alcuna giustificazione di interesse generale sottesa alla previsione del doppio requisito territoriale censurato che potesse essere idonea a superare i rilievi dell’Autorità ivi espressi. Preso atto del mancato adeguamento dell’amministrazione al parere motivato dello scorso 13 ottobre ai sensi dell’art. 21-bis della legge n. 287/1990, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella propria riunione del 15 dicembre 2020, ha quindi disposto l’impugnazione davanti al TAR Friuli Venezia Giulia delle menzionate Delibere e di ogni altro atto ad esse presupposto, connesso e conseguente. Firmato il Presidente Rustichelli.

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