20 Ottobre 2020 - 2:34 am


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Scintille da Covid fra MessaggeroVeneto e NordEst24. Titoli fuorvianti per incrementare lettori.

Sulla pagina facebook del canale televisivo NordEst24 è stato pubblicato un lunghissimo comunicato contro i giornali che pubblicano titoli relativi a notizie sui contagi da Corona Virus. Il riferimento alla prima pagina del MessaggeroVeneto è evidente. 

 

 

Da NordEst 24

«Fate attenzione alla lettura di certi titoli relativi a notizie legate al Coronavirus: un chiaro esempio è quello odierno dove una testata locale del Fvg scrive “72 nuovi casi, mai così tanti da metà aprile”. Il numero delle rilevazioni è corretto, ma risulta fuorviante accostarlo e compararlo con quanto rilevato da Aprile. Questo per diverse ragioni. Prima di tutto gli scenari sono completamente diversi: oggi eseguiamo migliaia di tamponi al giorno, non paragonabili con quelli dei mesi precedenti ed in particolare con quelli di aprile durante il lockdown. Oggi i test vengono somministrati anche e sopratutto nelle scuole quando nei mesi primaverili erano chiuse. Per quanto riguarda le scuole, al momento sono in corso accertamenti in molte strutture: alla Scuola Einaudi di Cervignano (i tamponi saranno effettuati il 9 ottobre); ai licei Grigoletti (una classe in quarantena) e Majorana (una classe in quarantena) all’Itis Kennedy (un caso positivo) e allo Ial (un caso positivo) di Pordenone; alla Scuola materna di Torre (un caso positivo); e alla Scuola primaria di Moruzzo (positivi un insegnante e due alunni). Inoltre, sono risultati affetti da coronavirus alcuni contatti extrascolastici della docente dell’istituto Buonarroti di Monfalcone colpita dal coronavirus. Vanno segnalati due casi di Covid-19 tra i disabili seguiti dal Consorzio isontino servizi integrati (Cisi) e l’accesso al Pronto soccorso di Pordenone di una ospite di Casa Serena di 83 anni già positiva al coronavirus, al quale non è seguito il ricovero della paziente. Il 96% dei casi Covid rilevati riguardano persone asintomatiche, che nessuno avrebbe conosciuto se non fosse aumentata esponenzialmente l’indagine mediante tampone molecolare. Molte persone sono ignoranti purtroppo (non conoscono) e proporre loro un titolo “mai così tanti casi da metà aprile” provoca un senso di allarme ingiustificato, che nessuno di noi si merita. Scriviamo invece nei titoli che alla luce di tanti tamponi (forse troppi dice Fedriga) abbiamo un correlato aumento dei contagi individuati e che il 96% si risolve con l’isolamento senza necessità di cura. Oggi abbiamo 72 nuovi casi Covid, è vero, dobbiamo prestare ancora attenzione non conoscendo l’evoluzione di quanto stiamo vivendo, ma non vivere nella paura o pensare che cavalcando questo sentimento negativo possiamo incrementare i nostri lettori o abbonati».

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