25 Febbraio 2020 - 7:42 pm


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SpesePazzeFVG Exxx…Polzive!!! Le colpe dei gozzovigli dei consiglieri ricadono sui capi: L’ex capogruppo del Carroccio Danilo Narduzzi rischia di vedersi requisito in un sol colpo l’importo di 380 mila euri.

La questione è seria e manda in soffitta una legge regionale contro quella statale. Il caso è quello di Danilo Narduzzi, l’ex capogruppo della LegaNord in consiglio regionale, condannato dalla magistratura contabile tra il 2015 e il 2016 alla restituzione di un importo complessivo di oltre 380mila euri. Si tratta di spese che i consiglieri regionali, secondo la magistratura, avrebbero compiuto per ragioni diverse da quelle dell’attività politica (profumi, gomme da neve, lingerie, elettrodomestici, casalinghi, ingressi in stabilimenti balneari, vacanze, pranzi, pernottamenti, macchine fotografiche, orologi…) tra il 2010 e il 2012. Il capogruppo Narduzzi non avrebbe vigilato sulle spese pazze e avrebbe rimborsato i fenomeni senza alcuna cautela. Ora la vicenda s’ingrossa e diventa un caso burocratico che farà tremare anche gli altri ex capigruppo condannati. La regione, nel 2012, ha introdotto una modifica a una legge del 1995 che impedisce alle agenzie di riscossione di requisire il vitalizio nella sua interezza ma solo per la parte di 1/5. Nel caso dell’ex consigliere Narduzzi, la regione però, smentendo se stessa, aveva chiesto il sequestro dell’intero vitalizio al 100%. Un caos. A quest punto Narduzzi ha fatto istanza di sospensione e l’ha spuntata. Tuttavia il giudice civile ha messo in evidenza il contrasto fra la normativa statale primaria e costituzionale. Secondo il giudice, la la regione ha legiferato in un campo in cui non ha alcuna potestà normativa. In pratica, la Cassazione non dà valenza di stipendio al vitalizio, pertanto l’importo da pignorare al povero Narduzzi non deve limitarsi al 5° dello stipendio, bensì requisizione di tutto il suo importo.

A marzo le parti si ritroveranno per discutere il caso davanti al Tribunale di Pordenone. Se sarà sollevata la questione d’incostituzionalità, la legge regionale che salvava gli ex capigruppo, rischia di essere cancellata. 

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