26 Novembre 2020 - 11:16 pm


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SpreKopolisCafc Exxx…Polzive!!! Da Pozzo asfalta Benigno: “Fatture dell’acqua quattro volte superiori al passato”. Tra book fotografici e Graphic Design il Consorzio ha sprecato oltre 270 mila euri. Esclusivo.

 

Bufera sul Consorzio acquedotto Friuli Centrale. Tariffe dell’acqua triplicate rispetto al passato. Dove finiscono i soldi? Leopost riportò alcune stranezze già l’estate scorsa. Si tratta del Cafc, latrina friulana e feudo per i trombati componenti del cerchio tragico del Forzista Zanin. Nell’ordine: il presidente Benigno, il contabile Di Bartolo e i vari maneggioni della banda alla dispersta ricerca di parziali e salatissimi redditi di cittadinanza all’insù. Non si trascura nessuno, come l’architetto Luciano Snidar, assessore esterno nel comune di Lestizza, cliente del Consorzio, che riceve un piccolo incarico di 2.000 euri, ma soprattutto la scandalosa elargizione di danaro in favore della coppia lignanese Marco Donà e Bruno Morello. I due, grazie alla ragnatela parentale col presidente, negli ultimi 2 anni hanno ricevuto affidamenti diretti per oltre 270 mila euri. Uno è un fotografo, l’altro un graphic design. A cosa serve un fotografo in un Consorzio? 

Alla spreKopolis consorziale dell’acqua friulana occorre aggiungere anche l’insulto alle imprese friulane. Il presidente Benigno ha disposto l’acquisto dei panettoni natalizi, 3.000 euri. Nessuna ditta locale è stata interpellata, e i soldi sono finiti in Piemonte. Paga Pantalone. Intanto le tariffe a carico delle partite iva sono triplicate per mantenere gli amici. Tornando a Da Pozzo, è questo il presidente che ci piace. Giovanni, uno dei 9 vice presidenti di ConfCommercio nazionale e presidente di ConfCommercio di Udine, raccoglie finalmente le istanze dei titolari di esercizi pubblici friulani stritolati dall’ingiustificato aumento delle tariffe dell’acqua. Il presidente ha scritto una missiva ruvida chiedendo spiegazioni degli aumenti al presidente del Cda Salvatore Benigno, al presidente dell’ANCI, il leghista Dorino Favot e al presidente dell’AUSIR Davide Furlan. Da Pozzo prende le difese dell’infaticabile partita iva: “É incomprensibile accettare delle scelte quali l’aumento di un servizio in privativa, Intendiamo fare luce e porre un rimedio immediato a una stortura tanto evidente quanto inopportuna visto il momento che stanno attraversando le partite iva”. 

Nessuno sa dare risposte al caos delle tariffe modificate retroattivamente e decretate recentemente dall’inutile Ausir. Utenti che dovranno pagare per i periodi in cui non erano intestatari delle bollette. La stranezza di questo provvedimento risiede nel fatto che la modifica vale solo per i gestori friulani. Iris acqua e Hera, nulla. 

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