16 Ottobre 2019 - 4:36 pm


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SprekopolisZavattaro Exxx…Polzive!!! Parcella planetaria per l’avvocato abruzzese amica del commissario della sanità FVG: 42mila euri. A lei incarico di resistere al Tar Fvg sul ricorso della gara distributori automatici attivato dalla CDA che ne chiede annullamento. Le anticipazioni del blogger. Esclusivo.

La CDA srl chiede l’annullamento della gara sui distributori automatici per le aziende del servizio sanitario del FriuliVG; ricorso notificato al Tar il 30 settembre scorso.

Nuova bufera su Francesco Zavattaro, il pupillo di Riccardi-Fedriga e commissario dell’azienda di coordinamento sanitario regionale del Friuli VG: è lui che conferisce l’incarico per 42mila euri all’amica teatina per resistere al ricorso della CDA srl. Paga Pantalone. Zavattaro (190 mila euri/anno) affida all’avv. Antonella Bosco di Chieti, il contenzioso al Tar sulla gara dei distributori automatici vinta dal gruppo Illiria. In quella gara c’era qualcosa che non andava (il capitolato) e la società CDA srl di Cattellan ha presentato ricorso al Tar di Trieste. Per resistere, il manager abruzzese Zavattaro si rivolge all’amica concittadina e, senza andare tanto per il sottile, approva il suo preventivo di 42mila euri!! 

Il 26 agosto scorso LEOPOST pubblicò i termini di assegnazione della gara milionaria dei distributori automatici per gli enti del servizio sanitario del Friuli VG, 8 lotti. Il blogger richiamò le osservazioni puntuali sulla concorrenza del Garante che stabilisce un tetto del 50% sul totale. Inoltre, come puntualizzato dal verbale della commissione del 7 agosto scorso, erano state considerate insussistenti le cause di esclusione ex D.lgs. 50/2016, art. 80 comma 5 lett.c) in capo al GRUPPO ILLIRIA SPA, in relazione alla sanzione irrogata all’OE dall’AGCM con provvedimento n. 26064. Come si ricorderà, l’AGCOM aveva sanzionato per oltre 4milioni di euri la spa udinese in seguito ad accertamenti relativi ad accordi e cartelli tra imprese (Provvedimento N° 26064/2018).

Pur in presenza di questi punti critici, che richiedevano un minimo di prudenza, il commissario ha assegnato la gara e tutti gli 8 lotti al gruppo Illiria.

Ecco la determina dell’azienda di coordinamento della sanità guidata da Francesco Zavattaro, pupillo dell’assessore-annunciatore Riccardi, che conferisce il prezzolato incarico all’avvocato abruzzese: .

OGGETTO: RICORSO AL TAR FVG GARA ID16SER024 CONCESSIONE DI PUNTI RISTORO A MEZZO DI DISTRIBUTORI AUTOMATICI – COSTITUZIONE IN GIUDIZIO E NOMINA DIFENSORE DI FIDUCIA.

VISTO il ricorso, notificato in data 30/09/2019, dalla società C.D.A. di Cattelan s.r.l. per l’annullamento, previa sospensiva, del provvedimento ARCS n. 841 del 13/08/2019 avente oggetto l’aggiudicazione definitiva per l’affidamento in concessione di punti ristoro a mezzo di distributori automatici per un periodo di 60 mesi – gara ID16SER024

Valutati i curricula dei legali iscritti nel nostro elenco, in considerazione dell’oggetto e della peculiarità della controversia, propongo … considerata la sua pluriennale esperienza nel supporto giudiziale e stragiudiziale per controversie afferenti prevalentemente alle tematiche degli appalti pubblici, … di affidare l’incarico all’Avv. Antonella Bosco.”; 

PRESO ATTO che l’avv. Antonella Bosco ha inviato, in data 07/10/2019, il preventivo di spesa per la difesa nel ricorso di che trattasi;

RITENUTO, per le ragioni suddette, di nominare, quale legale di fiducia nel giudizio di che trattasi, l’avvocato Antonella Bosco del foro di Chieti, iscritto nella Sezione A – CONTENZIOSO AMMINISTRATIVO dell’Elenco anzidetto, a fronte del compenso pari a € 41.870,40 comprensivo di IVA e CPA ed al lordo della ritenuta d’acconto…

D E L I B E R A… di conferire all’avv. Antonella Bosco del foro di Chieti l’incarico di rappresentanza e difesa dell’Azienda nel relativo procedimento, munendolo di ogni potere e facoltà di legge con elezione di domicilio presso lo Studio dello stesso…

L’avvocato Antonella Bosco era già finita al centro di furiose polemiche l’estate scorsa a Pescara dove, su incarico della Camera di Commercio locale, aveva chiesto 3.500 euri solo per dare la corretta interpretazione della locuzione: “prima seduta utile, contenuta nello statuto”.

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